Abruzzo/ Imu sulle case popolari, Pd «prima Chiodi tagli le poltrone»

Domani la discussione in aula

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Abruzzo/ Imu sulle case popolari, Pd «prima Chiodi tagli le poltrone»




ABRUZZO. Dopo il Sunia ed il Mia Casa, un secco no sull’Imu per le case popolari arriva anche dal gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale.

Secondo i consiglieri regionali della II Commissione Consiliare Claudio Ruffini, Giovanni D’Amico e Giuseppe Di Pangrazio il provvedimento della giunta regionale che prevede incrementi dei canoni fino al trenta per cento «è illegittimo», in quanto non si può con una legge “una tantum” aumentare i costi in maniera esponenziale, «ma c’è bisogno di una revisione generale della normativa a partire dalla legge regionale n. 96/96».
Il disegno di legge della giunta regionale è quindi anche per il Pd «un provvedimento inopportuno, selvaggio, pilatesco». La soluzione, secondo il Partito Democratico, sarebbe un’altra.
«Abbiamo presentato una proposta di legge che giace da un anno in Commissione e che prevede una nuova governance delle Ater, da cinque ad una, con la creazione di un’Agenzia regionale per la Casa. Solo con questo provvedimento si otterrebbero dei risparmi superiori al costo dell’Imu, oltre a rilanciare le politiche di costruzione di nuovi alloggi con l’housing social. Poi si può anche discutere dell’eventuale rivisitazione dei canoni salvaguardando soprattutto gli inquilini con redditi bassi anche attraverso l’istituzione di un fondo sociale regionale», spiegano Giovanni D’Amico, Giuseppe Di Pangrazio e Claudio Ruffini.
«Questa giunta regionale come al solito non decide perché non vuole eliminare le poltrone e scarica l’inefficienza della proprie politiche e della macchina amministrativa sui cittadini. La nostra proposta di riforma è sul tavolo della discussione, produce dei risparmi e crea le condizioni per il rilancio dell’edilizia abitativa ferma da decenni in Abruzzo. Chiediamo un immediato confronto nella II Commissione consiliare su come affrontare il problema dell’aumento dei canoni, così come chiediamo che si inizi a discutere di come riformare le Ater e rilanciare un programma di edilizia pubblica anche con il concorso del privato. Prima di sfrattare i cittadini questa giunta regionale deve dimostrare di voler rinunciare alle poltrone»
Il Progetto di Legge n. 500/13, subito dopo il risultato elettorale, è stato assegnato alla 2^ Commissione permanente del Consiglio regionale e il presidente Luca Ricciuti, lo ha inserito all'ordine del giorno della seduta di domani.
«Gli assessori ed i consiglieri regionali», denuncia Pio Rapagnà del Mia casa, «forse non si rendono conto di tutto ciò che sta capitando alle famiglie abruzzesi più in difficoltà poiché essi, e tanti altri che vivono di politica e con la politica, hanno un reddito di molto superiore alla media regionale».