PETROLIO A CASA NOSTRA

ABRUZZO/Ombrina Mare, Di Giuseppantonio al Ministero: «confermata dannosità del progetto»

Provincia di Chieti ribadisce il proprio no

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ABRUZZO/Ombrina Mare, Di Giuseppantonio al Ministero: «confermata dannosità del progetto»





CHIETI. Un rinnovato e deciso no al progetto di coltivazione di petrolio Ombrina Mare è stato al centro dell'incontro che si è svolto questa mattina a Roma, presso il Ministero dell'Ambiente.
Hanno partecipato il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, il consigliere delegato alle questioni petrolifere, Franco Moroni, e il direttore generale per le valutazioni ambientali, Mariano Grillo, assieme ad altri tecnici e funzionari ministeriali.
Nel corso dell'incontro, che si è tenuto a seguito della richiesta di accesso agli atti e di audizione avanzata dalla Provincia di Chieti, è stato consegnato un dossier tecnico sulle criticità del progetto, già inviato precedentemente, dalle quale, spiegano dalla Provincia, «si evincono chiaramente la potenziale dannosità dell'insediamento per l'economia turistica e le criticità paesaggistiche e ambientali».
«Abbiamo confermato tutte le perplessità sull'ipotesi di insediamento della piattaforma Ombrina Mare - sottolineano il presidente Di Giuseppantonio e il Consigliere Moroni - e la forte contrarietà al progetto da parte di tutta la comunità provinciale per via dell'elevato grado di rischio. Nel corso dell'incontro abbiamo inoltre espresso tutta la nostra preoccupazione per il progetto poiché l'impatto sarebbe davvero dannoso sia sotto il profilo ambientale che per quanto riguarda i programmi di sviluppo sostenibile sui quali stiamo lavorando da anni con i principali attori istituzionali del territorio provinciale».


«A questo punto sono tre le strade percorribili - proseguono il presidente Di Giuseppantonio e il consigliere Moroni - La prima è una conferenza di servizi alla quale, quando sarà convocata dal Ministero per lo Sviluppo Economico prima del rilascio della concessione definitiva, potremo finalmente partecipare come Provincia: alle altre sedi, come ad esempio il comitato Via, era ammessa solo la Regione. La seconda strada è la modifica della legge in Parlamento: in questo caso saranno i Parlamentari abruzzesi ad impegnarsi. C'è poi il ricorso al Tar, che si potrà presentare solo a seguito del Decreto interministeriale firmato dai Ministeri dell'Ambiente e dei Beni Culturali, che ci siamo impegnati a coordinare come capofila al fianco delle altre istituzioni, delle associazioni e dei cittadini che vogliono condividere questa battaglia».
«In questa fase delicata è fondamentale presentarci tutti uniti e non dividere il fronte del no - conclude il presidente Di Giuseppantonio - Istituzioni, associazioni e cittadini devono essere compatti per trovare tutti gli strumenti giuridici necessari per scongiurare l'insediamento».
La trasferta romana prosegue per il presidente Di Giuseppantonio e il Consigliere Moroni, in quanto è previsto per la giornata di domani alle 10,30 un nuovo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico sempre sulla questione Ombrina Mare. Sono stati invitati dal direttore generale per le risorse minerarie ed energetiche, Franco Terlizzese, anche il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e i sindaci di Ortona, Vincenzo D'Ottavio, San Vito Chietino, Rocco Catenaro, Rocca San Giovanni, Gianni Di Rito, e Fossacesia, Fausto Stante.

DA VASTO: «STIAMO FACENDO TUTTO IL POSSIBILE»
Intanto domani si terrà a Vasto un Consiglio Comunale straordinario (ore 8 in prima convocazione e alle ore 9 di giovedì 14 marzo) mentre per il 14 aprile è in programma una manifestazione che vedrà la partecipazione di tutte le forze politiche e di tutte le associazioni ambientaliste. «Per quanto di nostra competenza – ha sottolineato stamane il sindaco Luciano Lapenna – abbiamo fatto e stiamo facendo tutto il possibile per scongiurare l’insediamento petrolifero a largo della nostra costa. Vorrei ricordare che il Consiglio Comunale, che torna a riunirsi nelle prossime ore, già lo scorso 18 dicembre, con un apposito ordine del giorno, ha espresso all’unanimità il proprio no ad Ombrina 2. E il Comune di Vasto ha presentato le proprie osservazioni al Ministero. E’ chiaro che da qui in avanti ci dovrà essere una grande mobilitazione, di tutte le forze politiche, delle associazioni, dei cittadini. Vasto sarà il capofila istituzionale di un grande movimento chiamato a tutelare il mare Adriatico».