PETROLIO A CASA NOSTRA

Abruzzo/Ombrina e petrolio, Monticelli chiama i sindaci alla mobilitazione

«Noi tenuti fuori non possiamo subire scelte altrui»

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ABRUZZO. «Bassissime royalty contro gravissimi rischi di inquinamento».
La petrolizzazione dell’Abruzzo rischia di far perdere il sonno agli amministratori locali che, su questo delicatissimo tema non hanno nessuna voce in capitolo, come insegnano i casi più recenti, “Ombrina Mare” sulla costa teatina e l’istanza “Villa Mazzarosa” nella provincia di Teramo.
«Noi sindaci non possiamo più subire scelte che arrivano dall’alto e che incidono pesantemente sulle nostre comunità – tuona Luciano Monticelli – né possiamo rimanere impassibili di fronte allo scempio che si prospetta per territori ad alta vocazione turistica e dove l’agricoltura lavora da anni per produzioni di alta qualità, vino e olio in primis. Per questo nel corso della direzione Anci di giovedì prossimo a Roma presenterò la proposta di un tavolo nazionale sui temi della petrolizzazione a cui devono sedere i sindaci, il Ministero dello Sviluppo e quello dell’Ambiente e le Associazioni Ambientaliste. Da questo tavolo devono nascere proposte operative da presentare al nuovo Governo, per contrastare tutti i progetti che mettono a rischio la salubrità dei territori e la sicurezza delle comunità».

Secondo Monticelli, il sindaco di Pineto che ha firmato il ricorso al Presidente della Repubblica per bloccare il progetto di ricerca di idrocarburi gassosi nella costa teramana, sempre in prima fila anche contro Ombrina Mare, il tema della petrolizzazione in Abruzzo deve trovare spazio a livello nazionale, attraverso un tavolo di confronto che veda impegnati in primis i sindaci della rete rappresentata dall’Anci.

«I primi cittadini devono diventare interlocutori privilegiati per scelte politiche che possono incidere pesantemente sul futuro dei territori – conclude Monticelli – visto che nel programma di petrolizzazione, nella nostra Regione oltre alla ricerca di idrocarburi è prevista anche la fase di pulitura delle materie estratte, con gravissime conseguenze per la salubrità dell’aria».

Intanto l’Anci Nazionale, proprio grazie all’impegno di Luciano Monticelli, farà parte della commissione che dovrà decidere l’assegnazione del famoso vessillo Bandierà Blu 2013.
Sulla questione interviene anche il Fai Abruzzo e Molise: «la situazione oggi è alimentata da un clima confuso e preoccupante nel quale qualcuno può trovare terreno fertile per aggredire il nostro patrimonio – commenta il presidente Massimo Luca Dazio – occorre invece non abbassare la guardia e fare un fronte maggiormente comune tra tutte le organizzazioni e le istituzioni realmente impegnate nella soluzione di questa problematica, non solo organizzando manifestazioni pubbliche ma anche cercando interlocutori sensibili, come sindaci, Camere di Commercio, Provincia e supportando il presidente della Regione Gianni Chiodi che sembra convinto della bontà di questa nostra battaglia».