FONDI PUBBLICI

Abruzzo/ Emergenza aeroporto, sindacati: «si rischia di precipitare»

Chiesto incontro urgente con assessori Morra e Di Dalmazio

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1643

Abruzzo/ Emergenza aeroporto, sindacati: «si rischia di precipitare»




ABRUZZO. Le segreterie regionali Trasporti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl preoccupati per le sorti dell’aeroporto pescarese.
Nemmeno la possibile chiusura positiva del finanziamento del Piano Marketing da parte della regione Abruzzo nei confronti della Saga, Società di Gestione dell’Aeroporto d’Abruzzo, sembra tranquillizzare le sigle.
«In un incontro tenuto con i vertici aziendali l’autunno scorso», ricordano Cgil, Cisl, Uil e Ugl, «ci venne detto con chiarezza che la contribuzione regionale alle spese di gestione della Saga non era nemmeno sufficiente per coprire i costi derivanti dagli accordi commerciali con Ryanair e quelli del personale: se questa è la situazione, tenuto conto che le passività della Saga vanno ben oltre i costi sopra richiamati, è evidente che le uscite entusiastiche della dirigenza sono quanto meno fuori luogo».

Per i sindacati la prospettiva dello scalo aeroportuale e della Società di gestione sono quanto meno preoccupanti e chiedono di attuare «politiche ed investimenti che non tendano esclusivamente al raggiungimento di numeri sui transiti che, di fatto, rappresentano la foglia di fico che nasconde tante altre verità, e questo investe sia la politica che il management. Gli accordi commerciali con i vettori necessitano una inversione di tendenza perché basati sul rapporto direttamente proporzionale tra aumenti di traffico e contribuzione. Il settore Cargo è praticamente scomparso a favore di aeroporti limitrofi e nessuna politica tesa al recupero di questa parte di mercato è stata attuata. Giocoforza le attività commerciali all’interno dello scalo soffrono per questa situazione che, alla lunga, diverrà insostenibile. La politica degli annunci non basta più».

Infine le Segreterie regionali, preannunciando un richiesta di incontro inoltrata agli assessori Morra e Di Dalmazio, con delega rispettivamente ai Trasporti ed al Turismo, rammentano come «i recenti licenziamenti operati dalla Saga dimostrano come le politiche adottate dall’attuale quadro dirigente siano condizionate dalla ricerca di soluzioni in netto contrasto con le normali azioni di gestione delle criticità nonché dalla scarsa attenzione al valore aggiunto dei propri dipendenti. Siamo fortemente contrari a queste logiche e chiediamo alla proprietà di invertire una tendenza pericolosa e autolesionista».