SANITA'

Abruzzo/Intersindacale contro Zuccatelli: «ha troppi incarichi e poco tempo per la sanità»

Il sub commissario: «stiamo lavorando a pieno ritmo»

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Giuseppe Zuccatelli

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ABRUZZO. «Ma il sub commissario Zuccatelli non ci doveva far sapere se andava via o no?»: l’Isa, intersindacale sanitaria abruzzese, riprende in forma un pò provocatoria il dibattito che si era sviluppato prima delle elezioni, quando il vice-Chiodi aveva minacciato le dimissioni a causa della carenza di personale nell’assessorato alla sanità.
«Eppure – sostiene l’Isa – il precedente sub commissario ha lavorato in assessorato con un personale interno palesemente contrario ai suoi programmi. Solo con l’aiuto di una ristretta cerchia di collaboratori “esterni” è riuscita a ottenere l’obiettivo che aveva l’obbligo di raggiungere: il pareggio di bilancio nei conti della Sanità. Ma la Baraldi era anche a tempo pieno in Abruzzo, mentre il dottor Zuccatelli ha molti altri impegni che non gli permettono di dedicarsi costantemente a risolvere i problemi della sanità abruzzese (compresi gli accordi di confine con le Regioni limitrofe)». Sempre secondo l’Isa, permanendo il commissariamento della sanità, bisognerebbe nominare qualcuno che non sia anche «membro del Comitato del coordinamento sanitario delle Marche e del CdA dell’Agenzia sanitaria nazionale, nonché consulente dell’Istituto Besta di Milano e di una Asl dell’Emilia e Romagna».
«Non sono consulente di nessuna Asl – risponde tranquillo Zuccatelli – quanto agli altri incarichi, fanno parte del mio lavoro e non vedo perché li dovrei lasciare. Se sono o no in grado di svolgere il mio lavoro, lo deve dire chi mi ha nominato e cioè il Governo, che in questo momento mi sembra impegnato su altri problemi. Quanto alle criticità del personale in assessorato, intanto sono già arrivati due dipendenti qualificati e spero in altri arrivi, visto che si sta lavorando a pieno ritmo».
 Ma l’Isa si chiede se un certo stallo nei provvedimenti sia frutto del «non voler  fare»  o del «non poter fare» e come mai – nonostante la richiesta di costituire una Consulta sanitaria regionale – non ci sono rapporti con i sindacati.
«Io ho completato il lavoro del mio predecessore ed ho adottato altre misure nuove, pur con un personale ridotto, ma molto efficiente – spiega Zuccatelli – il problema quindi non è la mia persona, ma se l’Abruzzo è o no in condizioni di uscire dal Commissariamento. E questo lo decide il Governo. Se la Regione resta commissariata, dobbiamo predisporre un nuovo Programma operativo, se viene promossa ed esce da questa situazione, si tratta di predisporre un nuovo Piano sanitario. Ma in entrambi i casi il materiale necessario è pronto».
 Quanto alla critica Isa di aver comunque intrattenuto «rapporti con i sindacati confederali su problematiche quali la sicurezza nei posti di lavoro, che non sono in capo al suo mandato di sub commissario», Zuccatelli glissa e risponde solo che ha una grande stima del ruolo dei sindacati «che se non ci fossero, andrebbero inventati».
 E forse la risposta non arriva perché Luigi De Fanis (assessore competente per la sicurezza nel mondo del lavoro) pur invitato non si è reso disponibile.

Sebastiano Calella