AMBIENTE

Abruzzo/Gas, cave e rifiuti: super lavoro in due giorni per il Comitato V.i.a.

Il Wwf: «se si tollera questo modo di procedere, poi non ci si lamenti perchè l'Abruzzo è in queste condizioni»

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Abruzzo/Gas, cave e rifiuti: super lavoro in due giorni per il Comitato V.i.a.



ABRUZZO. 46 progetti da liquidare in due giorni di lavoro: il Comitato V.I.A. viene riconvocato per discutere in pochi minuti interventi estremamente delicati per il futuro della regione.

Come era già accaduto nel recente passato e come è sempre accaduto. Da alcune settimane però le associazioni ambientaliste hanno posto l’attenzione su questo modo di procedere che impedisce “matematicamente” una analisi approfondita e meticolosa dei tanti progetti che attendono i essere approvati e che hanno un qualche impatto sull’ambiente.
Tra questi il Wwf segnala lo stoccaggio di gas a pressione in profondità proposto dalla Gas Plus Storage nei comuni di S. Martino sulla Marrucina, Casacanditella, Fara Filiorum Petri, Filetto e Vacri, un'area di 1000 ettari a massimo rischio sismico.
Un progetto simile a Rivara (più grande per quanto riguarda la capacità di stoccaggio ma in un'area a rischio sismico molto minore), ha visto la fortissima opposizione della Regione Emilia Romagna.
Il Wwf pone l’attenzione sulle due situazioni che sarebbero molto simili per via della zona ad alto rischio sismico.
Così in Emilia l’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli dice a proposito del progetto di stoccaggio: «Prendo atto del Decreto del ministero dell'Ambiente. Ma la posizione della Regione Emilia-Romagna non cambia, è quella che abbiamo ricordato anche pochi giorni fa al ministro Corrado Passera. E ci comporteremo in piena coerenza con le posizioni già espresse» e poi «il nostro parere è e resterà negativo – ribadisce l’assessore - anche relativamente alla sola fase di accertamento preliminare. Le ragioni sono note: la presenza di faglie attive nel sito dove è proposto lo stoccaggio; le frequenti manifestazioni di sismicità naturale che caratterizza l’area; il deficit di protezione sismica dell’area; la sismicità indotta dalla realizzazione del deposito di gas».
Più o meno le cose che dice anche il governatore dell’Abruzzo, Gianni Chiodi con il non trascurabile esito del progetto emiliano ritirato dopo il terremoto.  
Insomma il Ministro Clini, dopo aver inizialmente approvato il progetto, fece immediatamente marcia indietro grazie alle fortissime pressioni proprio da parte della Regione Emilia Romagna.
Anche il progetto previsto a S. Martino sulla Marrucina e dintorni è di tale rilevanza che segue la Valutazione di Impatto Ambientale nazionale e ora il comitato V.I.A. abruzzese deve esprimere le proprie considerazioni sul progetto.
«Ci chiediamo se la politica regionale conosca questa iniziativa e se è possibile che il Comitato VIA lo tratti in mezzo a decine di altri progetti», incalza ancora oggi il Wwf.

Oltre a questo delicatissimo intervento, saranno in discussione decine di cave (tra queste quella prevista a S. Benedetto in Perillis), un nuovo esame dell'impianto di trattamento di rifiuti pericolosi a Rosciano (già bocciato precedentemente), addirittura ben due piani di lottizzazione per edificare migliaia di metri cubi di costruzioni nel Parco naturale Regionale “Sirente-Velino”, alla faccia del recupero dei centri storici dei paesini caratteristici di quel territorio.

«Il confronto con quanto accaduto in Emilia Romagna è impietoso», dichiara Luciano Di Tizio, presidente del WWF Abruzzo, «i comitati VIA di altri paesi e di altre regioni impiegano una seduta anche per un unico progetto mentre in Abruzzo, nonostante le nostre ripetute segnalazioni e gli evidenti problemi di questi anni - basti pensare all'approvazione da parte del Comitato del Centro Oli e del porto di Francavilla al Mare – si continua imperterriti con queste modalità di valutazione dei progetti che meriterebbero ben altro approfondimento.Il territorio abruzzese è costellato da migliaia di cave, siti da bonificare, ecomostri; i nostri fiumi per il 65% non rispettano gli standard europei; la qualità dell'aria è pessima nella zona a massima concentrazione di popolazione. E' evidente a tutti che non si può continuare come se nulla fosse e il Comitato VIA, punto nevralgico nella politica ambientale della Regione, deve cambiare radicalmente modo di operare. Altrimenti non ci si può più lamentare per come sono ridotte vaste aree della nostra regione».

ABRUZZO COMITATO VIA 12-03-2013 by PrimaDaNoi.it

ABRUZZO COMITATO VIA 14-03-2013 by PrimaDaNoi.it