MISTERO AL MINISTERO

Abruzzo/Ombrina Mare, silenzio della Regione sulla seconda lettera scomparsa

Chiodi: «non è raro che le lettere non arrivino»

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Gianni Chiodi

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ABRUZZO. Ieri la Regione ha inviato una lettera al Ministero dell’Ambiente spiegando che non è mai arrivata a destinazione la missiva nella quale si chiedeva un parere dell’Ente sul progetto della Medoilgas Spa.
Chiodi dunque ha confermato con una carta ufficiale quanto sostenuto venerdì scorso nel corso dell’incontro organizzato da Wwf e Confcommercio a Chieti Scalo.
«Volete capire che questo documento non è mai arrivato?», aveva spiegato con una certa insistenza. «Il protocollo non lo fanno i politici, lo fanno i dipendenti; non è che io sto lì ad aprire la posta e decido questo lo protocollo e questo no. La posta è una cosa seria».
Nessun chiarimento è arrivato, invece, nelle ultime ore sulla seconda lettera ‘scomparsa’, quella tirata fuori ieri dal Wwf.
La lettera in questione, partita sempre dal Ministero, sarebbe stata spedita a novembre 2012, inviata alla Provincia di Chieti, ai comuni di Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto e, per conoscenza, anche alla Regione Abruzzo, Direzione Parchi e Territorio, Ufficio V.I.A. In questa nota è stata allegata anche la lettera di luglio, quella finita chissà dove e che in regione non sarebbe mai arrivata (consultando il protocollo fino a Luglio 2012).
Nei giorni scorsi Chiodi ha scritto su Facebook di non capire «il polverone» su questa corrispondenza che si perde per strada ed ha anche spiegato che il ‘mistero’ delle missive scomparse non è poi così raro: «Non è la prima volta, mi dicono, che le lettere non arrivano. Per questo, di solito, ci sono seguiti e solleciti via email o per contatto verbale. Questa volta no. Strano». 


Comunque la Regione nelle ultime ore ha provato a fare la voce grossa con il Ministero ricordando che sull’istanza per la pronuncia di compatibilità ambientale presentata in data 3-12-2009 si era pronunciata la Commissione tecnica di verifica Via-Vas, «la quale aveva espresso il data 7-10-2010 parere negativo comunicato alla Medoilgas Spa». Successivamente, la società aveva provveduto con tempestività a presentare le proprie formulazioni per contraddire la posizione assunta dalla Regione, ma «codesto Ministero- scrive la direzione della presidenza - ha atteso due anni per riavviare la procedura anche all’esito dell’entrata in vigore del Decreto legge 83/12 ».
Le perplessità della Regione Abruzzo non attengono però solo profilo formali e procedurali, ma anche profili tecnici e sostanziali. Infatti, scrive la Direzione Affari della presidenza, «considerato che le operazioni di indagine, a fondamento dello studio, sono state svolte a maggio 2007 sarebbe stato necessario un aggiornamento dello stesso studio sulla base di indagini o approfondimenti tecnici». La direzione Affari della presidenza ribadisce inoltre la «contrarietà della Regione Abruzzo all’iniziativa proposta dalla Medoligas Spa ed in generale a tutte le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi nelle acque del mare Adriatico». Posizione, questa, confermata anche da una risoluzione votata dal Consiglio regionale il 27 luglio 2010 e che verrà ribadita giovedì prossimo dal governatore che sarà a Roma per incontrare il sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti.