LA PROPOSTA

Abruzzo/Da Monticelli appello al Pd: «rinunciamo al finanziamento al partito»

Il Movimento 5 Stelle fa scuola?

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1107

Abruzzo/Da Monticelli appello al Pd: «rinunciamo al finanziamento al partito»




PINETO. 45 milioni di euro: tanto prenderà il Partito Democratico come rimborso elettorale a seguito delle Politiche di fine febbraio.
Al Movimento 5 Stelle ne spettano 42 milioni (ma i grillini hanno già ribadito che li restituiranno), 38 milioni invece quelli del Popolo delle Libertà.
Tra i punti cardine del Movimento 5 Stelle c’è proprio l’abolizione del finanziamento ai partiti, un argomento di cui si è tornato a parlare prepotentemente nell’ultima campagna elettorale. Nessuno sposa il progetto dei grillini ma ieri Bersani, intervistato da Fabio Fazio, ha ammesso che è pronto a studiare qualche soluzione in merito («controlli stringenti o riduzione dei rimborsi). Ha spiegato che personalmente è contrario all’abolizione: «la politica una qualche forma di sostegno pubblico deve averlo. Anche fosse per un solo euro non sono disposto a rinunciare al principio che da Clistene in poi è un principio collegato alla democrazia: la politica deve avere una qualche forma di sostegno pubblico, altrimenti la fanno solo gli ottimati e i miliardari».
Intanto dall’Abruzzo arriva l’appello del sindaco di Pineto Luciano Monticelli che chiede al suo partito, proprio il Partito Democratico, di abolire il finanziamento dei partiti per convogliare quelle risorse altrove.


Monticelli ha inoltrato la sua richiesta a Bersani, al segretario regionale Silvio Paolucci, ai segretari provinciali, al parlamentare teramano Tommaso Ginoble, ai consiglieri regionali e a 17 sindaci del Pd della provincia di Teramo.
«Noi sindaci, sempre in prima linea e quotidianamente al cospetto dei gravissimo problemi economici che ci vengono riferiti dai nostri concittadini, ci sentiamo impotenti dinanzi alla disperazione delle famiglie, ormai allo stremo, al collasso», scrive Monticelli. «All’indomani dei deludenti risultati elettorali, questa è l’unica lettura possibile: gli italiani hanno manifestato democraticamente il proprio disappunto verso la politica. E la politica, in questo caso mi riferisco al mio partito, ossia al Partito Democratico, dovrebbe dare un segnale tanto forte quanto semplice: rinunciare ai 45 milioni di finanziamento e ridistribuire tale somma, nei modi e nei tempi ritenuti opportuni, ai Comuni (per i servizi sociali e le politiche del lavoro) e quindi alle famiglie italiane che più risentono della crisi generale di questo particolare momento storico. Credo sia doveroso dare subito questo segnale, senza “se” e senza “ma”. Un segnale che, sono certo, darà dignità e fiducia alle famiglie del nostro Paese. Ripartiamo da qui».