PETROLIO A CASA NOSTRA

Abruzzo/Ombrina Mare, 11 mila imprese dicono no

Venerdì incontro alla Camera di Commercio di Chieti

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Abruzzo/Ombrina Mare, 11 mila imprese dicono no





ABRUZZO. Un incontro, aperto alle istituzioni locali, alle forze dell’ordine e alle associazioni ambientaliste, per tornare a contrastare il progetto denominato “Ombrina Mare”.
L’iniziativa è in programma venerdì pomeriggio, a partire dalle 15, nei locali della Camera di Commercio in via Pomilio, allo Scalo. L’iniziativa, promossa da Confcommercio in collaborazione con il Wwf, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sul progetto Ombrina Mare che prevede la realizzazione di una piattaforma petrolifera proprio di fronte al litorale costiero teatino che abbraccia i Comuni di Ortona, San Vito, Rocca San Giovanni, Fossacesia e Torino di Sangro.
«Parliamo- afferma Angelo Allegrino, presidente provinciale Confcommercio Chieti- di un vero e proprio centro oli galleggiante per la desolforazione sul posto del greggio estratto dai fondali marini. E’ previsto l’incenerimento di 200 tonnellate al giorno di materiale di scarto».
Ombrina Mare aveva avuto un preavviso di rigetto dal Ministero dell’Ambiente nel 2010, in sede di Valutazione di impatto ambientale (Via), a causa degli impatti che avrebbe comportato ai residenti, al turismo, alla pesca e alle varie zone protette situate lungo la nostra costa. E invece nei giorni scorsi è arrivato il contestato via libera da Roma.
«La Confcommercio, a nome delle 11 mila imprese associate del commercio e del turismo in provincia di Chieti esprime profonda preoccupazione in merito a questa e alle diverse richieste di ricerca, esplorazione e perforazione di gas ed idrocarburi nei mari antistanti le coste teatine. Il progetto contrasta- dice Allegrino- con una visione globale e con quella che è la pianificazione prevista per la costa teatina, con la programmazione di sviluppo socio-economico scelta dai suoi abitanti. Si pensi solamente al grande impegno profuso per la valorizzazione piena della Costa dei Trabocchi, vero tesoro naturale d’Abruzzo, impegno che potrebbe essere vanificato dalle piattaforme petrolifere».
Da qui una riunione indetta, ricorda Confcommercio, per «discutere insieme della problematica e per decidere eventuali azioni a difesa della nostra costa» e a cui hanno già confermato la propria presenza il presidente della Regione Gianni Chiodi, il presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio e diversi sindaci del chietino.