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Abruzzo/Prima grana per la senatrice del M5S: Arcigay furioso, lei replica: «colpa dell’abile regia della Rai»

Ieri l’intervista a Un Giorno da pecora

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Abruzzo/Prima grana per la senatrice del M5S: Arcigay furioso, lei replica: «colpa dell’abile regia della Rai»




ABRUZZO. Prima grana per la neo senatrice del Movimento 5 Stelle Enza Blundo.
La polemica è scoppiata dopo la trasmissione radiofonica di ieri ‘Un giorno da Pecora’. La Blundo ha dichiarato che il M5S è contrario alle adozioni e alla procreazione per gli omosessuali, «per il resto si può ragione».
«Personalmente sono favorevole», aveva detto, «perché ritengo sia giusto rispettare il proprio modo di vedere la vita e l'amore».
Ma l’Arcigay aquilana è insorta e si scaglia contro le dichiarazioni della senatrice «pregne di concetti omofobi e contrari ai diritti della nostra comunità Lgbt, per i quali ci battiamo da anni».
A sottolinearlo, attraverso una nota, sono il presidente e il segretario dell'Arcigay Massimo Consoli L'Aquila, Carla Liberatore e Leonardo Dongiovanni.

«Ci auguriamo tuttavia che tali dichiarazioni non siano supportate in alcun modo dagli ideali del Movimento stesso e che la senatrice sia incappata in uno scivolone solo grazie alla inesperienza in merito a determinati argomenti».

«L'Arcigay Massimo Consoli L'Aquila - concludono i due portavoce - pretende dalla senatrice il ritiro immediato di tali dichiarazioni e la esorta a chiedere scusa a tutta la comunità Lgbt».
Non si è fatta attendere la replica della senatrice: «sono terribilmente dispiaciuta per quanto emerso ieri dall’intervista: è una chiara strumentalizzazione perpetrata nei miei confronti da chi mal sopporta il “mio” risultato che mi piace pensare sia più che altro il “nostro”. Io ho firmato con chiarezza l’impegno chiesto a noi ex candidati dalla vostra struttura nazionale al fine di supportare una proposta di legge contro l’omofobia e a favore del matrimonio egualitario e dei suoi diritti correlati (come del resto lo stesso Beppe Grillo ha indicato più volte). A livello locale inoltre ho sempre risposto di buon grado a tutti i vostri inviti».
Per Blundo alcuni «miei silenzi fisiologici durante la messa in onda» della trasmissione sono stati «stravolti totalmente dall’abile regia, dall’intervento fervente e rancoroso di Paola Concia che non mi ha permesso di esprimermi e dal contesto stesso: musiche di sottofondo che mi interrompevano, microfoni improvvisamente “muti”. E’ fuori discussione che io sia a favore dei vostri diritti uguali e pari. In Senato avrete il mio appoggio sicuro per le vostre battaglie»