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Abruzzo/Elezioni: ecco chi entra alla Camera e al Senato

I nuovi rappresentanti degli abruzzesi in Parlamento

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ABRUZZO. L’Abruzzo elegge 4 senatori e 14 deputati: ecco chi sono. Grandi esclusi, qualche riconferma e facce nuove: così si può riassumere la mappa dei nuovi parlamentari abruzzesi.



Il centrodestra ha vinto al Senato (29,6%) e ha conquistato 4 seggi, tutti del Pdl. Passano, dunque, Silvio Berlusconi, Gaetano Quagliariello, Paola Pelino e Antonio Razzi. Se Quagliariello ha già annunciato che resterà in Abruzzo Berlusconi potrebbe invece optare per un altro seggio. Dunque farebbe posto a Federica Chiavaroli.
Il Movimento 5 stelle ha superato il Pd e ha chiuso al 28,3% conquistando 2 seggi. Entreranno dunque Enza Blundo e Gianluca Castaldi, due nuove leve sconosciuti ai più ma molto radicati sui loro rispettivi territori.
Al Pd resta un solo seggio (24,4%) dunque ce la fa solo Stefania Pezzopane che era la capolista. Resta incredibilmente fuori Franco Marini la cui candidatura era stata imposta dai vertici romani del partito. Il grande vecchio senatore abruzzese resta per la prima volta dopo oltre vent’anni a casa.


ALLA CAMERA
Alla Camera il Movimento 5 Stelle si è piazzato al primo posto con il 29,8% dei consensi e ottiene così tre deputati: Gianluca Vacca, Andrea Colletti, Daniele Del Grosso. Un risultato più che soddisfacente per il movimento di Grillo che è stata la rivelazione di queste elezioni anche in Abruzzo. A Pescara M5s è diventato all'improvviso il primo partito.
Tre deputati anche per il Pdl, secondo partito con il 23,8%, (Fratelli d’Italia 3,5% non elegge nessuno). Entrano dunque gli ex senatori Filippo Piccone, Paolo Tancredi e Fabrizio Di Stefano. Si è dimostrata vincente per loro optare per la Camera e salutare il Senato.
Ma ad ottenere più seggi è il centrosinistra (7), grazie al premio di maggioranza. Conquistano così 6 seggi il Pd e 1 il Sel. Entreranno dunque Giovanni Legnini, Antonio Castricone, Tommaso Ginoble, Maria Amato,Yoram Gutgeld, Vittoria d’Incecco. Per il Sel entrerà Gianni Melilla.
Un seggio l’ha spuntato anche Monti con l'8,8% (con Udc e Fli in grossissimo affanno rispettivamente all’1,75% e allo 0,7%). Entra dunque Giulio Cesare Sottanelli.


I GRANDI ESCLUSI
Oltre al lupo marsicano Franco Marino ci sono altri ‘big’ abruzzesi che restano fuori a guardare. A sorpresa non ce l’ha fatta al Senato l’avezzanese Anna Paola Concia (Pd) che ieri ha commentato su Twitter «gli abruzzesi hanno preferito Razzi a me... Questa è la democrazia e la volontà del popolo». Fuori dai giochi anche il deputato aquilano Giovanni Lolli che comunque si trovava in una posizione difficile (settimo).
Non viene riconfermato nemmeno il senatore uscente dell’Idv, Alfonso Mascitelli, capolista con Ingroia al Senato. Niente da fare nemmeno per il collega Carlo Costantini alla Camera.
La consigliera regionale Nicoletta Verì, ex Pdl, transitata da qualche settimana con Mario Monti, alla fine non ce l’ha fatta e non entrerà in Senato. Così come non ce l’ha fatta l’assessore regionale Paolo Gatti (Fratelli d’Italia) che credeva fortemente nel progetto del nuovo movimento di Meloni, Crosetto e La Russa.
Alla fine l'Abruzzo sembra in linea con il dato nazionale che vede una crescita inattesa del movimento di Grillo, inattesa grazie anche ai moltissimi rilevamenti errati di sana pianta che hanno tentato di prevedere i risultati peccando forse di presunzione o superficialità.
Rimane epica l'impresa dei grillini che, senza mai mettere piede in tv e con investimenti inferiore a 2000 euro, riescono a battere (o eguagliare) i colossi della politica come il Pdl, il quale ha occupato militarmente i media del Paese con un conflitto di interessi mai risolto.
Forse per la prima volta le elezioni in Italia hanno dimostrato come sia cresciuto e possa davvero contare il popolo di Internet.
a.l.