PETROLIO A CASA NOSTRA

Abruzzo/Ombrina Mare, Wwf agguerrito: «la fermeremo, come abbiamo fatto col terzo traforo»

Riunione a Fossacesia il prossimo venerdì 1 marzo.

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Abruzzo/Ombrina Mare, Wwf agguerrito: «la fermeremo, come abbiamo fatto col terzo traforo»




ABRUZZO. «La piattaforma-raffineria Ombrina-mare è un centro-oli al cubo, con enormi rischi per l'ambiente e l'economia abruzzese e del medio-basso Adriatico».
Il Wwf torna sul parere favorevole dal la Commissione Via e Vas che ha concluso la propria istruttoria tecnica «con parere favorevole con prescrizione numero 1154 del 25 gennaio 2013».
Adesso la relazione deve passare alla firma del ministro dell'Ambiente e poi a quella dei Beni Culturali per concludersi al ministero dello Sviluppo Economico. L’Abruzzo intero si sta mobilitando.
Gli ambientalisti, così come i semplici cittadini e gli imprenditori del settore turistico sono sul piede di guerra.
«Per 20-25 anni questo impianto, realizzato direttamente in mare, costituirebbe un vero e proprio incubo per l'intera fascia costiera», ribadisce il Wwf. Un rischio non solo abruzzese ma dell'intero medio-basso Adriatico. Per stessa ammissione delle organizzazioni dei petrolieri, fanno notare gli ambientalisti, questi impianti rilasciano frazioni consistenti di idrocarburi in mare durante le normali operazioni anche senza i cosiddetti incidenti.
«E' inconcepibile quanto sta accadendo», dice incredulo il presidente nazionale del Wwf, Dante Caserta. «Sarebbe stato grave anche solo aver immaginato di piazzare una mega-piattaforma con fiamma perenne e annessa petroliera di 300 metri di lunghezza proprio di fronte il simbolo della nostra costa, il trabocco del Turchino».
Anche perché un eventuale sversamento in mare toccherebbe direttamente diversi siti di interesse comunitario e aree costiere su cui si basa gran parte dell'economia turistica abruzzese. 


«Serve una risposta compatta e, soprattutto, coordinata di tutta la comunità di queste aree. Abbiamo fermato il terzo traforo del Gran Sasso e bloccato la svendita dei tre principali fiumi abruzzesi, opere volute allora dal governo centrale. Abbiamo bloccato il centro-oli che aveva ricevuto tutte le autorizzazioni. Abbiamo dimostrato di opporci in maniera efficace contro progetti devastanti per conservare ciò che rimane delle bellezze del nostro Abruzzo. Dispiace che molti amministratori si accorgono solo ora di questo grande pericolo senza aver recepito le proposte giunte in questi anni dalle associazioni. Avevamo proposto, ad esempio, di costituire una task-force a livello della Regione Abruzzo per contrastare la petrolizzazione recentemente rilanciata nella strategia energetica nazionale dal Ministro Passera che individuava l'Abruzzo come distretto minerario per gli idrocarburi».
Proprio per promuovere un'azione congiunta per una campagna (che durerà mesi se non anni) il Wwf promuove una riunione il prossimo 1 marzo alle ore 18 a Fossacesia presso il Teatro Comunale, «affinché tutti insieme, cittadini, amministratori, organizzazioni, associazioni, movimenti, partiti si definisca un piano di azioni comuni, dal ricorso al TAR alle eventuali manifestazioni locali e nazionali».