VERSO IL VOTO

Abruzzo/Ingroia: «L’Aquila simbolo del disastro dell’Italia»

«Mai accordo con Bersani»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3785

Ingroia a L'Aquila

Ingroia a L'Aquila

L’AQUILA. L'Aquila «é diventata il simbolo del disastro di questo Paese, del fallimento della politica».



Così il candidato premier di Rivoluzione Civile, Antonio Ingroia, intervenuto all'Aquila al palazzetto dei Nobili questa mattina per la chiusura della campagna elettorale.
Per Ingroia il capoluogo d'Abruzzo è «il luogo dove più drammaticamente sono emerse l'incapacità, l'inettitudine, la responsabilità di una classe dirigente che ha portato l'intero Paese nel precipizio. All'Aquila - ha aggiunto - sono stato alla Casa dello studente, vedo che la ricostruzione non è mai effettivamente partita. L'Aquila è un atto d'accusa contro questa classe dirigente. Voglio dire con forza, ricordando e avendo nella mente e nel cuore il dramma della tragedia, che dobbiamo cacciare via la classe dirigente responsabile di tutto questo».
Ingroia prima dell'intervento di fronte a un folto pubblico che ha riempito la sala recentemente ristrutturata in centro storico, ha visitato quel che resta della Casa dello studente, nella quale rimasero uccisi 8 giovani in seguito ai crolli del sisma che ha distrutto L'Aquila la notte del 6 aprile 2009.
Al fianco di Ingroia il candidato alla Camera, Carlo Costantini, e il capolista al Senato, Alfonso Mascitelli. «L'Aquila - ha detto Ingroia - rimane nel cuore e nell'anima di tanti cittadini onesti, non soltanto degli aquilani che più di tutti hanno sofferto, ma di tutti gli italiani onesti».

ELOGIO ALLA MAGISTRATURA
«Ancora una volta solo la magistratura ha costituito un baluardo a difesa dei cittadini senza diritto», ha detto a proposito del crollo della Casa dello Studente, «in balia di una politica inetta e corrotta. Ecco perche' dobbiamo portare la legalita' e la tutela dei cittadini dentro la politica. Dobbiamo cambiare la politica che non sia piu' nemica dei cittdini e della magistratura ma amica della gente onesta».

«SIAMO STATI PRATICAMENTE CENSURATI»
«E' stata una campagna elettorale nella quale chi ha cercato di portare i contenuti, di portare una politica diversa come noi, sono stati praticamente censurati dagli organi di informazione. Cio' e' avvenuto soprattutto nell'informazione pubblica televisiva. Questa e' anche la ragione per la quale noi abbiamo nel nostro programma di cacciare i partiti dal Consiglio di amministrazione della Rai, dagli organi di vigilanza della Rai, perche' questi partiti gestiscono il potere dell'informazione a proprio uso e consumo e hanno falsato l'intera campagna elettorale»

«BERSANI HA SOSTENUTO POLITICHE GOVERNO MONTI»
«Non potremmo mai fare un accordo con questa politica responsabile di questi disastri», ha detto ancora. «Bersani ha sostenuto le politiche del governo Monti a braccetto con Berlusconi e qualche settimana fa ha scritto una dichiarazione di intenti con la coalizione di centrosinistra che dice che vuole fare un accordo di legislatura con il centro liberale di Monti per mantenere lo stesso disastro in eterno».

BERLUSCONI? «HA CAMBIATO IN PEGGIO IL NOSTRO PAESE»
Silvio Berlusconi «ha cambiato in peggio il nostro Paese. E’ stato purtroppo un modello che ha contagiato la classe dirigente dappertutto, finendo per contagiare anche chi in questi anni non é stato berlusconiano. Ormai questa classe dirigente non è capace di autoriformarsi e di rinnovarsi. Ecco perché un magistrato decide un passo che non vorrebbe mai fare. Un magistrato come me, innamorato della propria professione, capisce che fare il magistrato non basta in questa Italia dove la politica ha cercato in tutti i modi di ostacolare la magistratura, perché ha paura di una magistratura che presenta il conto della responsabilità, perché questa casta pretende impunità penale e irresponsabilità politica, amministrativa, economico-finanziaria e così via».

ALFANO: «E' ORMAI UN DISCO ROTTO»
«Alfano come Berlusconi e' ormai un disco rotto. Non esiste la giustizia ad orologeria purtroppo e' una magistratura che ha a che fare con una classe dirigente cosi' corrotta che gli scandali si susseguono uno dopo l'altro. Percio' bisogna cacciare via questa classe dirigente per costruirne un nuova, pulita ed onesta»

«POLITICA HA PENSATO SOLO AD AUTOASSOLVERSI»
«Abbiamo una politica che ha pensato soltanto a se stessa ad autodifendersi, ad autoriprodursi, ad autoassolversi. Rivoluzione Civile vuole portare finalmente la politica dalla parte dei cittadini e mettere sotto accusa i politicanti responsabili dei disastri di questo Paese».