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Abruzzo/Ombrina Mare, la Medoil conferma l’ok e festeggia: «siamo felici»

Ora manca solo la firma del Ministero dell’Ambiente

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Abruzzo/Ombrina Mare, la Medoil conferma l’ok e festeggia: «siamo felici»

Concessioni Medoilgas




ABRUZZO. Ieri la notizia del via libera ad Ombrina Mare sulla costa.
La decisione era attesa da tempo e dopo una serie di no e osservazioni il territorio abruzzese sperava di riuscire a cavarsela. Ma la strada sembra ormai segnata.
A 6 km dalla costa abruzzese, tra Punta Cavalluccio e San Vito Chietino, potrebbe presto sorgere un vero e proprio centro oli galleggiante.
Oggi, sempre Maria Rita D’Orsogna che ieri sul proprio blog aveva dato per prima la notizia del sì di Via e Vas, ha scoperto un altro tassello importantissimo: la Mediterranean Oil & Gas conferma ai propri investitori che il progetto Ombrina Mare è in dirittura d’arrivo e che ormai manca pochissimo. Infatti si aspetta solo la controfirma del Ministero che negli anni scorsi aveva già detto sì.
Se dunque gli enti abruzzesi sostengono di non aver ricevuto ancora alcuna conferma su carta di quanto avvenuto ormai un mese fa, una carta scritta c’è. E’ quella firmata Mog che sta già festeggiando.
«Siamo molto felici che la Commissione di Valutazione Ambientale abbia giudicato positivamente Ombrina Mare. Questo sposa la nostra tesi che Ombrina Mare possa essere sviluppata in modo sicuro e con attenzione per l'ambiente».
«Loro dicono», spiega D’Orsogna, «che questa approvazione li porta praticamente al passo finale per l'approvazione dopo la prima istanza sottomessa nel 2009. Secondo la Mog, appena il Ministro dell'Ambiente e delle Attivita' Culturali firmerà il decreto passeranno all'approvazione finale presso il ministero dello Sviluppo Economico, che già aveva detto sì nel 2009».


Ma sempre ieri, Franco Terlizzese, direttore generale per le risorse minerarie ed energetiche del Ministero dello Sviluppo Economico, aveva risposto ad una email della D’Orsogna spiegando che la partita non è chiusa.
«Le informazioni sul sito ministeriale in merito all'istanza di Ombrina Mare», spiega Terlizzese nell’email che D’Orsogna pubblica sul proprio blog, «si fermano alle osservazioni presentate dalla Società al MATTM a seguito del preavviso di rigetto fondato sul D. Lgs. 128/2010. In base al Decreto Sviluppo, come da Lei osservato, art. 35, è possibile riprendere l'iter istruttorio, che questo Ministero potrà riavviare in caso di eventuali nuove determinazioni del Ministero dell'Ambiente in merito al sub procedimento di VIA. Nuove istanze/determinazioni di competenza di questo Ministero in merito saranno come sempre tempestivamente riportate in estratto sul sito e mensilmente sul BUIG».
«Mica la Mog si chiama Franco Terlizzese o Gianni Chiodi che dormono. Mica la Mog aspetta oggi che viene domani per parlare democraticamente al popolo di cosa succede ai loro mari…», chiude amaramente D’Orsogna. «No, la Mog ha gli investitori da rendere felici».

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