GIUSTIZIA

Abruzzo/Taglio tribunali: «il nuovo Parlamento blocchi la riforma»

«Norma deve passare ancora il vaglio di costituzionalità»

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Abruzzo/Taglio tribunali: «il nuovo Parlamento blocchi la riforma»




ABRUZZO. L'Anai, l'associazione nazionale avvocati italiani, chiede al nuovo Parlamento di bloccare l' attuazione della legge sul taglio dei tribunali minori giudicata "incostituzionale".
Inoltre annuncia azioni giudiziarie per il «risarcimento dei danni che i cittadini stanno subendo con l'applicazione di una norma che deve ancora passare il vaglio di costituzionalità».
«Non si comprende- dice il presidente dell'Anai, Maurizio De Tilla - perché il Ministero spinge per l'immediato smantellamento di Tribunali e Sezioni distaccate. E' un atto irresponsabile. Il nuovo Parlamento dovrà bloccare l'illegittima attuazione della revisione e ripartire da capo per razionalizzare e rendere legittimo qualsiasi intervento sulla geografia giudiziaria. Sindaci, tribunali, avvocati e cittadini sono indignati».
Intanto Barbara Mazzali, di Grande Sud, torna a battersi in difesa dei Tribunali minori: «oggi, in una campagna elettorale fatta di slogan e raffigurazioni personalistiche, nessuna forza politica ribadisce un impegno contro simili provvedimenti che comporterebbero un ulteriore impoverimento ed aggravamento della crisi che attanaglia le realtà locali, togliendo servizi essenziali per la sopravvivenza dei territori, con aumenti di spese a carico di cittadini che si vedrebbero, oltretutto, negati i più elementari diritti di giustizia».
Barbara Mazzali ribadisce il proprio atteggiamento contrario «ad una simile iattura e dichiara il proprio impegno per bloccare interventi in tale senso ed avviare, in Parlamento, la discussione su provvedimenti che ridisegnino con attenzione le Circoscrizioni giudiziarie. Infatti, la razionalizzazione dell’organizzazione della Giustizia passa per la individuazione di Circoscrizioni più adeguate alle esigenze territoriali, anche indipendentemente dal disegno degli attuali di confini amministrativi. Ci sono modi diversi per razionalizzare risparmiando e sono possibili ipotesi che migliorino la qualità dei servizi per i cittadini, al contrario dei tagli che, senza nulla far risparmiare, li peggiorerebbero».