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Da Bruxelles 1 miliardo di euro per Abruzzo, Molise e Sardegna

Dall’Ue potrebbero arrivare risorse per crescita e sviluppo

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ABRUZZO. Da Bruxelles arriva un primo via libera al riconoscimento di status di regione in "transizione" per l'Abruzzo.
Tradotto in termini economici potrebbe significare 1 miliardo di euro di risorse da dividersi con le regioni Molise e Sardegna. Il Consiglio europeo ha approvato infatti, una proposta di ripartizione di risorse per il bilancio pluriennale 2014/2020, nella quale si conferma l'esistenza delle "Regioni in transizione".
La proposta andrà ora discussa con il Parlamento europeo, dal quale dovrà essere ulteriormente approvata per divenire pienamente operativa. Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha ribadito il valore aggiunto che scaturisce da questa opportunità, un pilastro portante per una crescita sostenibile.
«Si tratta - ha spiegato - di una boccata di ossigeno per le casse della Regione che potrebbe pertanto attingere ai fondi europei per progetti strategici. Un trasferimento significativo di risorse a favore dello sviluppo».
Abruzzo, Molise e Sardegna, sulla base delle proposte della Commissione Europea sulla politica di coesione 2014-2020, si qualificano come Regioni "in regime di transizione" e, quindi, beneficiarie di risorse aggiuntive rispetto all'ammontare che sarebbe riconosciuto qualora non fosse istituita questa nuova categoria di Regioni.
Il 16 dicembre 2011, in seguito all'azione condotta insieme ad altre diciannove Amministrazioni d'Europa (di sei diversi Paesi: Spagna, Belgio, Francia, Italia, Finlandia e Gran Bretagna) Chiodi ha sottoscritto un Manifesto di sostegno alla nuova categoria delle "Regioni in Transizione". Questo atto ha segnato temporalmente il momento di avvio "ufficiale" delle molteplici iniziative della Regione Abruzzo a sostegno della nuova categoria. Nei mesi successivi, si sono susseguiti a Bruxelles gli incontri tra gli Uffici delle Regioni che aderiscono alla Rete, per esaminare congiuntamente le fasi di avanzamento del negoziato e delle azioni a sostegno. «La Regione Abruzzo è stata una delle regioni più assidue ed attive, anche a livello propositivo», assicura Chiodi.
Ad ottobre si è tenuto un incontro con il Ministro per la coesione territoriale per proseguire l'azione di sostegno a livello interno alla presenza dei presidenti di Abruzzo, Sardegna, Molise e Basilicata. Il Ministro ha confermato la contrarietà del governo nazionale ma si è dichiarato disponibile a fare fronte con risorse nazionali al differenziale che ne conseguirebbe. Il vertice straordinario del Consiglio europeo del 22 e 23 novembre 2012 ha preso però in considerazione due diverse proposte di allocazione di risorse per il bilancio pluriennale 2014/2020. L'ultima conferma risale a qualche giorno fa con l'approvazione da parte del Consiglio europeo della proposta di ripartizione di risorse.