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Abruzzo/Ospedale Tagliacozzo, Consiglio di Stato: «deve restare aperto»

Ieri l’ordinanza dei giudici

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Abruzzo/Ospedale Tagliacozzo, Consiglio di Stato: «deve restare aperto»




ABRUZZO. Il Consiglio di Stato respinge il ricorso della Regione e il pronto soccorso dell’ospedale di Tagliacozzo deve dunque rimanere aperto.
La lunga battaglia giudiziaria davanti al Tar è iniziata molti mesi fa con il varo del piano di rientro della Regione che ha imposto tagli lineari sulle spese della sanità imponendo riduzioni drastiche ai servizi, soprattutto negli ospedali periferici e minori.
Anche sull’ospedale di Tagliacozzo era caduta la scure della “spending review” e del commissario ad acta, Gianni Chiodi, aveva tra le altre cose deciso anche la chiusura del pronto soccorso del nosocomio.
Il Consiglio di Stato ieri ha respinto l’appello proposto dal Commissario ad Acta per la realizzazione del piano di rientro disavanzi della sanità Regione Abruzzo.
La Regione aveva impugnato l’ordinanza del Tar Abruzzo 837/2012, nella quale lo stesso Tar Abruzzo, aveva assicurato la piena funzionalità del pronto soccorso dell’Umberto I, concernente a sua volta l’esecuzione giudicato cautelare di cui all’ordinanza 154/2012 del Tar Abruzzo.
In quel giudizio il Comune di Tagliacozzo non ritenne di costituirsi in giudizio.
Dunque l’appello è stato respinto «considerato che», si legge nell’ordinanza di ieri del Consiglio di Stato, «le parti appellate affermano, senza contestazioni di controparte, l’avvenuta quasi integrale attuazione, allo stato, dell’ordinanza appellata e, d’altra parte, la fissazione per l’udienza del prossimo 27 marzo della trattazione nel merito della causa».
«Fortunatamente a fare il ricorso», ha spiegato il consigliere comunale di maggioranza, Alfonso Gargano, «risultato poi essere vincente, ci pensò il comitato pro ospedale, composto da semplici cittadini, capeggiato dalla dottoressa Rita Tabacco. Anche questa volta la giustizia ha funzionato per il bene della tutela della salute pubblica».

***L’ORDINANZA