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Abruzzo/ Confindustria chiede l’impegno dei candidati, ma snobba Rivoluzione Civile

Costantini: «errore mosso da ideologia»

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Carlo Costantini

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CHIETI In vista delle prossime elezioni politiche, Confindustria Chieti e Confindustria Pescara hanno organizzato un incontro con i rappresentanti (Capolista al Senato o Capolista alla Camera) del Partito Democratico, del Popolo delle Libertà e della Scelta Civica - con Monti per l'Italia per conoscerne i programmi, le iniziative e le proposte in favore dello sviluppo del tessuto economico e imprenditoriale del nostro paese.
Ma gli esclusi non hanno gradito, come i candidati di Rivoluzione Civile, movimento dell’ex magistrato Antonio Ingroia. Lo racconta il capolista alla Camera Carlo Costantini che parla di «un errore» che svelerebbe «un approccio esclusivamente ideologico che li allontana dalla verita' storica dei fatti».
«Se il presupposto piu' rilevante del loro lamento», fa notare Costantini, «è l'eccesso di burocrazia, i freni allo sviluppo imposto dalla pubblica amministrazione, il disordine legislativo che ritarda le pratiche ed anche una buona dose di prigizia della classe dirigenziale, verifichino in concreto e senza pregiudizio chi ha fatto cosa, tra i diversi candidati in campo. Scopriranno», continua Costantini, «che proprio io di Rivoluzione Civile, quello che non hanno invitato ha - tra le tante iniziative messe in campo - presentato da mesi un testo unico sulla semplificazione capace di cambiare il futuro dei rapporti tra impresa e pubblica amministrazione e di sviluppare in breve tempo alcuni punti di PIL, come alcuni di loro, anche pubblicamente, hanno esplicitamente riconosciuto.
E scopriranno anche che proprio alcune tra le forze politiche che, invece, hanno invitato questa mattina, remano contro e ne impediscono la trasformazione in legge da parte del Consiglio Regionale, proprio perché' temono possa ridurre il loro peso contrattuale e la loro capacita' di interdizione, nei rapporti con il sistema economico regionale».
«Scegliere affidandosi ad un pregiudizio ideologico», chiude il candidato capolista alla Camera, «è davvero un paradosso per chi ha la responsabilità di rappresentare il sistema imprenditoriale; o forse, piu' semplicemente, e' null'altro che il sintomo di una delle concause della crisi che stiamo vivendo».

ANCHE MOVIMENTO 5 STELLE PROTESTA
Anche il capolista alla Camera del Movimento 5 Stelle, Gianluca Vacca, confessa la propria amarezza nell'aver verificato che il mancato invito alla riunione organizzata da Confindustria Pescara «sia stato voluto».
«Eppure», commenta Vacca,  «il Movimento 5 stelle si appresta ad essere quanto meno la terza forza politica del paese, se non la seconda o la prima. Eppure il Movimento 5 stelle sta dialogando con tutte le realtà produttive per affrontare la drammatica questione del lavoro e della crisi economica. Ci saremmo aspettati un trattamento meno pregiudiziale da parte di una istituzione importante come Confindustria: ci auguriamo che le critiche che il Movimento 5 stelle ha rivolto, e tuttora rivolge, al sistema politico e al malato capitalismo italiano non c'entrino nulla. Continuare a dialogare unicamente con coloro che hanno causato questa crisi (PD, PDL e Monti in primis) ci sembra un atteggiamento ai limiti dell'autolesionismo; dovrebbe essere nell'interesse della stessa Confindustria invece auspicare un totale rinnovamento della classe politica: il sistema Italia ne trarrebbe sicuro vantaggio».