SANITA'

Un esposto alla Procura di Pescara sulla riconferma dei manager Asl

L’elenco degli idonei andava pubblicato prima della nomina?

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3219

Alberto Guidoni

Alberto Guidoni




ABRUZZO. Sarà la Procura della Repubblica di Pescara a valutare se la Regione ha rispettato la legge nella nomina-riconferma dei due direttori generali delle Asl di Chieti e L’Aquila.
Lo chiede in un esposto l’avvocato Alberto Guidoni, generale in pensione dei carabinieri, nella sua qualità di candidato inserito nella lista degli idonei alla carica di manager. Altrimenti si deve valutare «se nel provvedimento emergano anche violazioni della legge penale (individuando se del caso anche i responsabili) non potendosi tollerare una simile plateale irregolarità nel rispetto di una legge nazionale voluta espressamente dal Ministro della salute Balduzzi».
  Il riferimento è all’art. 4 di questa legge che prevede il «previo preavviso» e anche «la trasparenza sulla valutazione degli aspiranti ed il rigoroso confronto fra i titoli». La vicenda, di cui PrimaDaNoi.it ha scritto (ne fa menzione l’esposto) è riferita al fatto che secondo il generale Guidoni la Regione non avrebbe rispettato i tempi dettati dalla legge nella nomina-riconferma di Giancarlo Silveri (L’Aquila) e Francesco Zavattaro (Chieti) a direttore generale delle rispettive Asl. L’esposto ricostruisce così la sequenza degli atti regionali: il 16 gennaio la Giunta regionale ha approvato (delibera 19) l’elenco degli idonei. Due giorni dopo, il 18 gennaio, con delibere 23 e 24 i due direttori venivano riconfermati senza il “previo preavviso” previsto dalla legge. Nei giorni successivi la stampa quotidiana riportava la notizia delle nomine ed il 23 mattina (ore 9,44) PrimaDaNoi.it segnalava che su queste nomine si stava addensando qualche nube per presunte irregolarità.

 Lo stesso giorno (ma alle 14,17) «verosimilmente» a seguito di questa segnalazione - si legge nell’esposto - «la Regione pubblicava sul proprio sito l’elenco degli idonei». Tutto ciò in «aperta violazione» della legge, con «una plateale irregolarità» che il generale chiede di valutare.
In realtà questa contestazione dei tempi di pubblicazione delle delibere e dell’elenco idonei è la ricostruzione fatta proprio dagli uffici regionali nella risposta alla richiesta di accesso agli atti inoltrata dall’avvocato Guidoni. Infatti nella comunicazione di accoglimento di questo accesso si legge che «le delibere di riconferma sono state pubblicate sul sito istituzionale della Regione il 25 gennaio, mentre il 23 erano già sul portale della Regione (sezione avvisi) e sul sito dell’Agenzia sanitaria».
 Il che di fatto ha aumentato le perplessità avanzate dal candidato e lo ha convinto a chiedere la valutazione della Procura: andava prima pubblicato l’elenco degli idonei - per eventuali ricorsi avverso la valutazione dei titoli - e solo dopo si poteva procedere alla nomina-riconferma dei direttori generali?

Sebastiano Calella