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Abruzzo/Bonifica Bussi e reindustrializzazione: Toto in prima fila, tra 20 giorni la firma

«Regione e Comune non ostacoleranno il processo»

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ponte toto

Un cantiere della Toto spa



ABRUZZO. Si è tenuto oggi a Roma, presso l’ Avvocatura dello Stato un altro importante incontro per arrivare alla definizione di un accordo di programma quadro tra le parti interessate tra Toto S.p.A. e Solvay.
L’accordo prevede la possibilità di nuovi insediamenti produttivi con ricadute sul mondo del lavoro legato in maniera imprescindibile alla bonifica dell’area oggi occupata dallo stabilimento Solvay.
La finanziaria ha stanziato 50milioni di euro che potrebbero essere utilizzati per la bonifica dell’area, quella del polo chimico di Bussi, nel quale da oltre un secolo si producono sostanze chimiche che hanno inquinato l’ambiente. Nei pressi c’è anche la mega discarica scoperta nel 2007 dalla Forestale nella quale sono stati interrate decine di centinaia di tonnellate di rifiuti pericolosi, scarti delle lavorazione della Montedison.
Mentre il processo è ancora in corso , inciampato in una serie di ripartenze, si cerca di rilanciare quell’area depressa e inquinata. La Regione con l’assessore Alfredo Castiglione è impegnata in prima persona e spinge l’accordo di programma tra i due colossi industriali. 


Castiglione ritiene che si può benissimo giungere alla bonifica (della sola area del nuovo insediamento industriale di Toto) e reindustrializzazione del sito dove era originariamente il manufatto Solvay, che sta smantellando le attività.
Al momento «la ditta Toto è quella più interessata» e a quanto se ne sa anche l’unica.
Il gruppo che fa capo alla holding della famiglia Toto sta lavorando al progetto di cementificio già da circa tre anni ed ha intessuto i rapporti anche con le Istituzioni per seguire la vicenda. La Toto spa ha chiesto non oltre 20 giorni di tempo per arrivare ad «una condivisione completa degli accordi di programma» che vede come punto centrale anche la salvaguardia dei lavoratori oltre che la messa in sicurezza del sito.


«Di certo», riprende Castiglione, «come Regione Abruzzo siamo in linea con tutti quegli insediamenti sul territorio, come quello che, ad esempio, la ditta Toto vorrebbe realizzare in luogo della Solvay, che abbiano interessi sovracomunali con processi economico sociali importanti degni di rilievo che escludano attività di mero interesse locale, per avere un interesse di respiro regionale. Le istituzioni – spiega Castiglione – , tanto la Regione quanto il Comune, hanno dato rassicurazioni di non ostacolare processi che vadano a reindustrializzare ed in primis assorbire le maestranze locali, per quanto di loro competenza ed in relazione alla ingente normativa in essere considerando anche che in quarta commissione già da diverso tempo è stata consegnata anche la nuova disciplina in materia di attività estrattiva».
Il prossimo appuntamento è a breve anche perché il commissario Adriano Goio che in qualità di autorità statale deve sovrintendere ha tempi ristretti imposti dal Ministro dell’Ambiente.