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Abruzzo/Assessorato Sanità in tilt, senza personale saltano gli accreditamenti

Grandi manovre per riempire i vuoti di organico, ma Zuccatelli scalpita

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Abruzzo/Assessorato Sanità in tilt, senza personale saltano gli accreditamenti

Giuseppe Zuccatelli




ABRUZZO. Tante storie per gli accreditamenti delle Cliniche e poi all’assessorato regionale alla sanità si blocca il Cra (coordinamento regionale per gli accreditamenti)?
Questo è solo uno degli effetti collaterali indotti della carenza di personale che affligge in questo periodo gli uffici di via Conte di Ruvo: si potrebbero aggiungere le difficoltà del sub commissario Giuseppe Zuccatelli che da quando è in Abruzzo in pratica non ha potuto fare molto, eccetto il piano dell’emergenza urgenza e quello della residenzialità e poco altro. E lui lo ha dichiarato: «ci sono molti adempimenti da rispettare e così non si può andare avanti», tanto che ha minacciato le dimissioni perché «non si possono fare le nozze con i fichi secchi».
Il problema che si pone – e le polemiche di questi giorni lo confermano – è se questa carenza di personale è frutto di una scelta che crea l’emergenza per utilizzarla come pretesto per accelerare certi progetti nascosti (ma non tanto) o se l’emergenza nasce per le solite lentezze della burocrazia. In effetti il personale manca e – ad esempio – in tutto l’assessorato alla sanità lavora solo un medico (Adriano Morgano) che è addetto ai flussi informativi (come se all’Agricoltura ci fosse solo un agronomo e ai Lavori pubblici solo un ingegnere…). Gli altri medici sono andati via o non sono stati trattenuti ed ora che si avvicina anche il pensionamento di Angelo Muraglia (Agenzia sanitaria regionale) la situazione si farà ancora più difficile, non solo per l’Agenzia che finora ha prodotto risultati molto utili, ma anche per il Cra di cui sopra. Di questo organismo fanno parte Maria Crocco, direttore della sanità, Giuseppe Rosati (tornato a Teramo), Rossano Di Luzio (in servizio ora alla Asl di Pescara) e Angelo Muraglia (alle soglie del pensionamento). In pratica così manca la possibilità di operare e gli accreditamenti si bloccano. A meno che non si programmi una rapida sostituzione con due funzionarie che sono risultate idonee in un concorso per dirigente al Consiglio regionale. Qualche difficoltà in vista ci sarebbe invece per il concorso della Asl da cui attingere due nomi che dovrebbero uscire dall’assessorato per rientrare subito dopo: una delle due si trova molto bene nel suo nuovo lavoro alla Asl e non si vorrebbe più muovere. Se c’era, rischia così di saltare il castello di carte costruito per gestire l’assessorato scegliendo i fedelissimi per i punti chiave e di fatto ostacolando chi da fuori cerca di cambiare le cose.
E’ successo con Giovanna Baraldi, il sub commissario di ferro, che si è dovuta dimettere nei mesi scorsi, ma che già alla Commissione senatoriale Marino aveva espresso le sue critiche al clima che si respirava nella sanità abruzzese. Succederà anche al suo sostituto Giuseppe Zuccatelli, che si muove con difficoltà ed al rallentatore nella tela di ragno che gli è stata stesa attorno?


Sebastiano Calella