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Abruzzo/Nel Pdl frattura insanabile? Magliocco: «Piccone in preda a deliri di onnipotenza»

Berlusconi diserta Pescara e manda Alfano

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Gianfranco Giuliante

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L’AQUILA. Nel Pdl aquilano è ufficiale lo strappo tra i vertici provinciali e quelli regionali del partito.
All'evento di presentazione del candidato aquilano alle politiche Guido Liris, al numero sette alla Camera, non hanno preso parte il coordinatore provinciale del Pdl, Alfonso Magliocco, e l'assessore regionale Gianfranco Giuliante, critici nelle ultime settimane con il coordinatore regionale, Filippo Piccone, senatore uscente e ricandidato come capolista alla Camera, per le scelte delle candidature.
Lo stesso Liris, nel corso dell'evento, è stato nominato coordinatore comunale dai vertici Pdl presenti, tra i quali Piccone, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e il vice presidente dei senatori, Gaetano Quagliariello, candidato in Abruzzo al numero due al Senato.
Magliocco, in una nota, ha sottolineato che la nomina di Liris non è valida perché Piccone «che l'ha fatta in pieno delirio di onnipotenza», non può indicare il coordinatore ed inoltre lo stesso era stato già indicato da Magliocco nella persona di Roberto Santangelo, in sostituzione del dimissionario Enzo Lombardi.
«Comunico, pertanto, a Liris che la sua nomina fatta a mezzo di conferenza stampa», conclude Magliocco, «è priva di efficacia, tanto per l’incompatibilità conclamata quanto perché nominato da soggetto non competente».
Intanto il senatore uscente Paolo Tancredi (terzo in lista per la Camera) si è scagliato contro Gianfranco Giuliante, accusato di essere ingrato nei confronti del partito che lo ha candidato al listino del presidente Chiodi e di non avere un voto «tanto da non poter essere eletto neppure al consiglio comunale».
«Tancredi si rilegga quanto da lui stesso sottoscritto nel documento Dini-Pisanu (la fronda a Berlusconi)», replica Giuliante, «laddove si teorizzava di andare oltre il Pdl e altrove. Se dopo una legislatura, il tavolo berlusconiano propone una lista senza Tancredi qualche motivo ci sarà. Se Tancredi viene 'recuperato' solo dopo la minaccia di Chiodi - in piena campagna elettorale - di prendere altre strade rispetto al Pdl, non credo che questo possa essere motivo di vanto per Tancredi. Si parla comunque di un ripescaggio».
Giuliante ha sottolineato anche che «se a Teramo sono fuoriusciti dal Pdl 4 consiglieri regionali su 5 insieme a decine e decine di amministratori locali, ci sarà pure qualche motivo che il coordinatore provinciale del Pdl di Teramo dovrebbe valutare».
L'assessore regionale del Pdl, che ha spiegato di voler rimanere nel Pdl «e di essere preoccupato» per il futuro ha anche replicato al vice presidente dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello, candidato in Abruzzo al numero due al Senato. «Tranquillizziamo anche Quagliariello che solo qualche settimana fa si sbracciava in Italia popolare dopo l'ipotesi di 'mummificazione' di Berlusconi come padre nobile e l'abbraccio con Monti - il tassatore. Non si voleva far girare una porta ma si ipotizzava, addirittura, girasse un partito, laddove il 15 dicembre esponenti di spicco erano in ginocchio, al teatro Olimpico, pronti a baciare la pantofola del tecnocrate! Noi eravamo e restiamo al nostro posto in attesa dei rinnovatori di fine febbraio».
Intanto oggi arriva a Pescara il segretario nazionale del Pdl Angelino Alfano a coprire il forfait dato da Silvio Berlusconi che dovrebbe arrivare invece la prossima settimana, così come annunciato dal senatore Filippo Piccone. L’arrivo del Cavaliere era stato ampiamente pubblicizzato dai vertici regionali poi il dietrofront.