VERSO LE ELEZIONI

Vendola in Abruzzo, «Berlusconi pericolo, Monti vuole comandare il mondo»

«Non credo che il Caimano tornerà a vincere»

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NICHI VENDOLA




PESCARA. Nichi Vendola, ieri pomeriggio a Pescara e Sulmona, per due manifestazione elettorale.
Ha detto con chiarezza che si augura che Bersani non si voglia assumere la responsabilità di rompere l'alleanza del centrosinistra. «Il nostro programma, sottoscritto con i milioni di italiani andati a votare alle Primarie è incompatibile col programma di Monti. Credo che con lui non ci sono gli accordi oggi e penso che non ci saranno dopo il voto. Sicuramente - ha aggiunto - non ci saranno gli accordi con me e con Sel, e siccome Sel e' uno dei fondatori del centrosinistra dubito che ci saranno gli accordi tra Monti e il centrosinistra, almeno per quanto riguarda l'agenda di governo. Invece, per le riforme istituzionali, con tutte le forze che non intendono far saltare per aria la Costituzione della Repubblica italiana (questo mi pare l'intento di Berlusconi), si potra' lavorare insieme per riordinare l'architettura dei poteri dello Stato, per intervenire sulle riforme istituzionali, con tutte le forze che hanno una cultura democratica come minimo comune denominatore. Ma a Palazzo Chigi - ha concluso Vendola - speriamo che possano vincere i progressisti e governare senza tutoraggi e senza ipoteche».
E Vendola non ha risparmiato critiche né al premier uscente né al predecessore: «Monti è l'espressione di quelle elite tecnocratiche che pensano di essere nate per comandare il mondo», mentre Berlusconi «è il capo di una destra populista che catalizza culture reazionarie e sdogana rapporti con un ceto politico impresentabile in Europa». E ancora, «Berlusconi riabilita Mussolini. E' proprio una tipica destra populista che e' anche pericolosa dal punto di vista democratico».
Mario Monti per Nichi Vendola potrebbe essere «ministro dell'Economia», ma «del governo Berlusconi». Ha subito precisato, a questo proposito, di escludere «che in Italia possa tornare 'il Caimano', anche se lui sta lottando perche' ci possa essere consegnata la palude dal voto del 25, invece di una vittoria». E lui, Berlusconi, tornerebbe «come protagonista della palude».