VIOLENZA

Abruzzo/Femminicidio, Pezzopane: «un osservatorio nazionale per fermare la strage»

Nel 2012 uccide in Italia 120 donne

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Abruzzo/Femminicidio, Pezzopane: «un osservatorio nazionale per fermare la strage»
PRATOLA PELIGNA. Si è svolto a Pratola Peligna l'incontro pubblico, organizzato dalle democratiche della provincia dell'Aquila, sul tema del Femminicidio.




«E' una battaglia per la civiltà e la democrazia», ha detto Gilda Panella, coordinatrice provinciale delle democratiche. «Il femminicidio è il fallimento della civiltà e della democrazia, l'abdicare della civiltà alla barbarie, è la negazione dei diritti essenziali di un essere umano».
In Italia, secondo gli ultimi dati disponibili, sono state 885 le donne uccise dal 2005 ad oggi. 118 sono state ammazzate nel 2012; 120 nel 2011; 127 nel 2010. L'autore del delitto è nel 37,5% dei casi il marito o il convivente. Per il 16,7% dei casi un ex; nel 10,8% l'amante, il fidanzato, o il compagno.
Il movente nel 21,6% dei casi è la conflittualità, nel 14,2% la separazione, nel 10% la gelosia.
Nel corso dell'incontro, Stefania Pezzopane, ha ricordato come solo da pochi anni la violenza sessuale venga considerata reato contro la persona, «tra gli impegni del PD e di Pierluigi Bersani - ha dichiarato l'assessore alle politiche sociali del comune dell'Aquila - è tra i punti essenziali il contrasto alla violenza contro le donne attraverso i Centri antiviolenza. E' poi prevista la creazione di un osservatorio nazionale e c'è il progetto relativo alla formazione degli operatori e alla creazione di campagne di prevenzione e sensibilizzazione a partire dalle scuole; impegni chiari e importanti del futuro presidente del consiglio a tutela delle donne», ha concluso.
Anche l'onorevole Paola Concia ha ribadito il ruolo centrale della scuola nella formazione di un pensiero paritario e ricordato l'enorme influenza dei media nella percezione sociale nei confronti delle donne «in questo senso, abbiamo assistito ad un ritorno al passato - ha dichiarato - anche grazie all'idea di donne oggetto trasmessa da certa televisione».
Lorenza Panei, segretaria del circolo PD di Avezzano, ha sottolineato il ruolo centrale della famiglia nella formazione delle coscienze «è dalla famiglia - dichiarato - e dalla sua capacità di trasmettere insegnamenti egualitari che nasce il primo, fondamentale, segnale per un cambiamento vero; temo il percorso richiederà moltissimo tempo».
Oriana Di Marzio, democratica del PD provinciale, già consigliere e assessore al comune di Pratola Peligna, ha snocciolato i dati dell'orrore e ricordato come l'Italia sia tra i Paesi che meno riescono a tutelare le donne. «Essenziale la creazione di un Osservatorio nazionale, tra gli impegni presi da Bersani, ed un'azione mirata e incisiva di donne, uomini, partiti e Istituzioni».
Hanno partecipato all'incontro Francesca Russo (coordinatrice della casa delle donne e dello sportello antiviolenza della comunità montana peligna) e Laura Di Nicola: da loro la testimonianza dell'attività svolta sul territorio. Marika Di Carlo, democratica del PD provinciale, ha sottolineato con forza la necessità di azioni di governo mirate alla tutela delle donne «dopo un quasi ventennio durante il quale le donne hanno visto anni di battaglie paritarie per la dignità, gettate al vento da una dis-cultura dell'apparire priva di ogni sostanza qualitativa perpetrata da un governo nazionale incapace di far crescere una percezione sociale positiva delle donne».