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Abruzzo/ Pdl in rivolta. Ora gli ex puntano a ‘scippare’ voti

Pagano supera la crisi: «ho parlato con Alfano»

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Chiodi, Gatti, Pagano

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L'AQUILA. I giorni passano ma l’astio in casa Pdl (in parte) resta.
Ieri il gruppo costituito da esponenti del Pdl delusi, ex Pdl ed esponenti della maggioranza di centrodestra alla Regione, hanno annunciato l'intesa tra associazioni di centrodestra nate per la «carenza di dialogo» nel partito e nella coalizione.
A comunicare l'intesa sono stati i tre consiglieri regionali dell'intergruppo di "Presenza popolare", Gianfranco Giuliante, Angelo Di Paolo, entrambi assessori della Giunta Chiodi, e Riccardo Chiavaroli, pidiellini in rivolta dopo la compilazione delle liste dei candidati.
L'accordo è con "Futuro In" dell'assessore regionale Paolo Gatti, capolista a Montecitorio con Fratelli d'Italia, e "Pescara futura" dell'altro componente della Giunta abruzzese Carlo Masci, che corre in solitaria con una propria lista al Senato dopo che il centrodestra gli ha negato l'apparentamento.
Nel documento di "fusione" si parla di «una politica che replica se stessa ed è lontana dai cittadini».
Non ci sono indicazioni di voto, ma sembra che ci sia la volontà di portare via consensi al Pdl. Per Gatti si tratta della «ufficializzazione di un luogo di confronto tra associazioni legate al centrodestra, collaterali al partito, che finora avevano lavorato da sole».
«Il confronto è sempre mancato, come ho detto più volte: il dialogo fa sempre bene, per questo ho accettato la proposta degli amici, che ringrazio».
Secondo Gatti, l'intesa non è legata direttamente alle elezioni, «ma direi soprattutto al dopo, quando il dibattito nel centrodestra sarà stringente» e la maggioranza Chiodi sarà messa in pericolo. «La nascita di associazioni - sottolinea - è già un segnale di disagio, questo è un passo successivo».
Ha fatto pace con i colleghi, invece, il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano che nei giorni scorsi era arrivato a chiedere il commissariamento del partito. «Per quanto riguarda me e il mio gruppo», ha annunciato ieri sera, «è prevalsa la razionalità e non ce la siamo sentiti, essendo di centrodestra, di disimpegnarci dal voto: il Pdl sarà compatto come una squadra vincente».
Pagano ha avuto un contatto con Alfano che domenica ha partecipato alla due convention di apertura di campagna elettorale del Pdl a Celano e Teramo. «Il segretario ha riconosciuto», spiega Pagano, «che sono stati fatti errori e per questo ci sono state rassicurazioni spontanee su un rinnovamento e su un riequilibrio territoriale».