UFFICI POSTALI

Abruzzo/ D’Amico (Pd):«chiamare in commissione il direttore delle Poste Italiane»

Chiesta l’audizione per capire e verificare le ragioni delle molteplici chiusure di sportelli in Abruzzo

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1246

poste



ABRUZZO. Uffici postali: Giovanni D’Amico  chiede di audire   in Commissione il Direttore di Poste Italiane Abruzzo  perché, in assenza e  nel silenzio  della Giunta Chiodi , il Consiglio Regionale  individui  strade percorribili per mantenere gli uffici postali nei piccoli centri dell’Abruzzo interno.
«Il problema giustamente risollevato dal Consigliere provinciale Pier Paolo Petrucci relativamente al comprensorio di Montereale – sostiene il Vice Presidente del Consiglio regionale -  ha radici lontane nel tempo e trova corrispondenza in molte altre zone dell’Abruzzo interno. Ho avuto modo di occuparmi  degli Uffici postali  dei piccoli comuni già durante la mia attività  di Assessore  regionale con delega agli Enti Locali (2005/2008)  tanto da definire  e sottoscrivere nel 2008 un Protocollo d’intesa Poste Italiane/Regione Abruzzo per  la gestione – con i piccoli comuni montani– di un Piano regolatore dei Servizi Postali».
«Di tutto il mio lavoro», aggiunge D’Amico, «svolto  anche  di concerto con i rappresentanti dei piccoli Comuni e del Direttore regionale di Poste Italiane, la Giunta Chiodi non ha ritenuto avvalersene tant’è che  dal 2009 è un susseguirsi di lamentele  per i disservizi ed i disagi che la chiusura di uffici postali nei centri minori causa ai  cittadini abruzzesi.  Il Governo Chiodi, non ha ritenuto di dover   sostenere  tale  Protocollo di cui si sono perse le tracce  né tantomeno ha  attivato azioni necessarie a sostegno  dei  piccoli comuni dell’Abruzzo interno – e per i quali era stato predisposto uno specifico progetto di legge - tutelando la qualità della vita dei sui stessi abitanti».
«Mai una voce, mai una iniziativa  - dichiara D’Amico in conclusione -  si è registrata da parte della Giunta. Ho chiesto di audire il Direttore  di Poste italiane Abruzzo  in Commissione  perché il Consiglio possa  prendere visione  dei Piani produttivi  di Poste Italiane ed individuare quali sono i margini  di iniziativa della Regione Abruzzo  per garantire la permanenza degli Uffici postali nei piccoli centri della nostra montagna».