VERSO IL VUOTO

Abruzzo. Scoppia il ‘caso De Matteis’: «rinunci a benefits, cariche e auto blu per la campagna elettorale»

Candidato per l’Udc sostiene la maggioranza in Consiglio ma Menna sta all’opposizione

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Giorgio De Matteis

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ABRUZZO. C’è ancora qualche mal di pancia in casa Udc dopo l’ufficializzazione delle liste per le politiche di fine febbraio.
Nelle scorse settimane c’è stato un vero e proprio ammutinamento con l’autosospensione dei rappresentanti locali, tra i quali sindaci, assessori, amministratori ed i vertici dei quattro Comitati provinciali.
Una sorta di flop dal momento che da Roma non è arrivato alcun cambiamento in corsa. E a far storcere il naso non è stata solo l’esclusione del presidente della provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, che per l’occasione si era dimesso ma che poi è tornato al proprio posto.
Molto rumore è stato fatto per la scelta di Nicoletta Verì (capolista al Senato con la lista del premier Monti) e di Giorgio De Matteis (secondo alla Camera dopo Paola Binetti) perché i due non sono «espressione del territorio e del partito».
Adesso Antonio Menna, capogruppo Udc in Consiglio regionale ha chiesto all'onorevole Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell'Udc, di chiarire «urgentemente la posizione ambigua» di De Matteis, vice presidente del Consiglio regionale abruzzese e capogruppo Mpa.
«Nonostante la recente candidatura in Parlamento nelle fila del nostro partito continua a sostenere la maggioranza in Regione, assieme al Popolo della Libertà». Sono quasi cinque anni che l'Udc con Menna siede tra i banchi dell'opposizione in Consiglio regionale.
«A Cesa ho fatto presente», spiega Menna, «che se De Matteis intende adeguarsi a questa posizione e se si riconosce nelle iniziative che ho portato avanti assieme all'Udc abruzzese, che hanno garantito risultati importanti per il partito, adegui immediatamente la sua presenza passando definitivamente all'opposizione». Per questo gli si chiede di rinunciare di fatto alla vice presidenza del Consiglio regionale e di chiudere gli accordi della maggioranza di governo in Regione.
Il capogruppo dell’Udc chiede «un chiaro segnale di sobrietà»: «rinunci ai benefit economici che la sua attuale carica prevede, al personale del Gruppo consiliare Mpa e a quello della Vice Presidenza, eviti inoltre di utilizzare l'auto blu per la sua campagna elettorale. Tutto questo per non danneggiare ulteriormente l'immagine dell'Udc, già drammaticamente indebolita dalle polemiche che hanno segnato e stanno segnando ancora la sua candidatura con l'Udc».
a.l.