SANITA' E POLITICA

Abruzzo. Ricorsi in vista per le riconferme dei manager Asl di Chieti e L’Aquila

Sarebbe stata omessa la pubblicazione degli aspiranti idonei e degli esclusi

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Abruzzo. Ricorsi in vista per le riconferme dei manager Asl di Chieti e L’Aquila

Gianni Chiodi

ABRUZZO. Qualche nube in arrivo sulle nomine-riconferma dei manager Asl di Chieti e L’Aquila.


E forse non si tratta dei soliti ricorsi che accompagnano ogni nomina. Questa volta sotto accusa non sarebbero tanto i requisiti in possesso di Francesco Zavattaro e Giancarlo Silveri, quanto le procedure che la Giunta regionale ha adottato per decidere la riconferma. Mancherebbe infatti la necessaria pubblicità degli atti, attraverso la pubblicazione della graduatoria degli idonei. In sostanza, secondo quanto riportato in alcune richieste di accesso agli atti che precedono il ricorso vero e proprio, dopo la necessaria istruttoria per la scrematura delle domande pervenute alla Regione, è stata formulata la graduatoria degli idonei e degli esclusi.
Questa graduatoria doveva essere pubblicata sia per la necessaria trasparenza sia per consentire eventuali ricorsi contro errori rilevati dagli interessati.
Il che non è stato fatto, perché la graduatoria era ed è sconosciuta anche adesso dopo le nomine. Secondo indiscrezioni che filtrano dalla Regione, ci sarebbero state quasi duecento domande in risposta al bando per la partecipazione alla selezione. Di queste solo un centinaio sarebbero state selezionate definendo “idonei” i candidati, un’ottantina invece sarebbero stati gli esclusi. Chi li ha visti? Sembra infatti che le graduatorie fossero pronte il mercoledì e venerdì sarebbero stati riconfermati i manager di Chieti e L’Aquila. Invece il comma 3 dell’articolo 4 sulla “dirigenza sanitaria ed il governo clinico” prevede la “trasparenza sulla valutazione degli aspiranti”, il che non sarebbe avvenuto. E a nulla servirebbe la risposta che si tratta comunque di riconferme, perché se così fosse sarebbe stato inutile accettare le domande per la selezione.
Sebastiano Calella