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Abruzzo, azienda unica di trasporto, scatta un altro rinvio

Bocciata la data del 10 marzo proposta dall’opposizione

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Abruzzo, azienda unica di trasporto, scatta un altro rinvio

Morra e Di Dalmazio

ABRUZZO. Una data fissata non c’è perché quella scritta nero su bianco ieri è stata bocciata.
Il Consiglio regionale si è riunito ieri in seduta straordinaria per discutere dello stato di attuazione del progetto di riordino del sistema regionale dei trasporti.
Si è parlato ampiamente della questione, ormai sviscerata in tutte le sedi e alla fine della discussione è stato respinto l'ordine del giorno, presentato dalla minoranza, che chiedeva di procedere alla fusione delle aziende di trasporto entro il prossimo 10 marzo.
Ma il presidente Gianni Chiodi sostiene che ci sia ancora spazio per sperare: «l'elemento mancante per la definizione dell'accordo - ha chiarito il presidente della Regione - è quello relativo al contenimento dei costi. Che questa sia una necessità, dato il momento che stiamo vivendo, è un dato di fatto».
A tal proposito, secondo il governatore si può pensare ad una rinegoziazione dei contratti non tanto in relazione alla retribuzione degli operatori del settore, che resterebbe immutata, ma per quello che concerne la produttività anche ipotizzando delle forme di compensazione.
Riguardo, poi, alla problematica degli esuberi che emergerebbero dagli studi sulla fusione delle tre aziende pubbliche di trasporto, il presidente della Regione ha auspicato «la disponibilità dei sindacati a fare in modo che l'operazione sia sostenibile a livello economico».
«Anche l’ennesimo Consiglio Regionale sul tema non ha prodotto concreti risultati, e' stata una occasione persa», denuncia il segretario generale di Uil Trasporti Abruzzo Giuseppe Murinni. «Il consiglio regionale non ha discusso nel merito di questa riforma ed ha costituito una vetrina in cui, dai rispettivi scranni, si sono ascoltate tesi ed antitesi spesso dai toni accesi ma mai su temi inerenti la riforma».
Il sindacato ha però apprezzato la posizione dell’assessore Giandonato Morra che ha delineato ancora una volta quella che può essere la via da seguire: un’azienda unica gomma-ferro aperta al privato ed alle altre imprese ferroviarie al fine di ottenere il massimo della razionalizzazione ed organizzazione dell’offerta dei servizi. Intanto nelle prossime ore il sindacato decidere se confermare o rimandare lo sciopero del prossimo 8 febbraio.