VERSO LE ELEZIONI

Abruzzo elezioni, Costantini capolista per Ingroia: «Rivoluzione Civile esploderà»

Idv di Di pietro con l’ex pm di Palermo

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Carlo Costantini

Carlo Costantini

ABRUZZO. «Dall’ Abruzzo parte la nostra rivoluzione civile».

Questo è il titolo del post pubblicato nelle ultime ore sul suo blog con il quale Carlo Costantini ufficializza la sua candidatura alla Camera dei Deputati con la lista Rivoluzione Civile per la circoscrizione Abruzzo.
L’Italia dei Valori ha infatti sposato in pieno il progetto del magistrato Antonio Ingroia e alle prossime elezioni abbandona il simbolo dipietrista per quello che raffigura il Quarto Stato di Pelizza da Volpedo.
«Io sono candidato alla Camera dei Deputati con la lista “Rivoluzione Civile”. Il mio nome, Carlo Costantini, segue il suo. Rivoluzione Civile in Abruzzo esploderà. Ne sono certo ed anche per questo, nei giorni che verranno, mi impegnerò con tutto l’entusiasmo e la convinzione possibili», scrive Costantini sul blog.
Insieme a Costantini sposa il progetto di Ingroia anche il senatore uscente dell’Idv Alfonso Mascitelli che nei giorni scorsi aveva scritto sui social network: «credo in Ingroia e combatterò sino alla fine. Chi non sa difendere le idee in cui crede, o non sono giuste o non ha onore».
Di pari passo si sta comportando anche l’ex pm di Mani Pulite Antonio Di Pietro che su Facebook scrive: «l’unico voto utile è quello che verrà dato a Rivoluzione Civile per cambiare finalmente rotta e rimettere l’equità, la giustizia sociale, l’economia legale e la difesa delle fasce più deboli e degli onesti cittadini al centro dell’agenda politica».
Intanto negli ultimi giorni è scontro tra Bersani e l'ex pm di Palermo. Ingroia ha sbattuto la porta al Pd dicendosi contrario ai «patti sottobanco, ai giochini che hanno ucciso la credibilità della politica nella prima e seconda Repubblica».
Per questo pure avendo «preso in considerazione la possibilità» di una desistenza con il Pd, esclude ogni ipotesi di «patti di desistenza con chi, come il Pd, ha sostenuto il governo Monti e porta sulle sue spalle questa responsabilità».
Ingroia attacca il partito di Bersani, «responsabile del disastro» provocato dal governo Monti. «Il Pd porta con se' - afferma l'ex pm e leader di Rivoluzione civile - la responsabilità politica del disastro provocato dal governo Monti, che ha scaricato la crisi sui ceti medi e bassi. Hanno fatto gravissimi errori politici, Monti si è mosso in linea di continuità con Berlusconi». Il leader del Pd dal canto suo ha criticato Ingroia per avere detto che Silvio Berlusconi non è un avversario. «Ingroia dice che Berlusconi non è avversario, questa è una novità. Per me l'avversario restano Berlusconi, il leghismo e il populismo», ha chiarito. Il segretario Pd ha poi alluso al cosiddetto 'voto utile'.
E Di Pietro attacca ancora: «continua a raccontare ai cittadini la favola del voto utile, ma utile a chi? Serve al Partito democratico per andare al governo con Monti e proseguire con i provvedimenti vergognosi e iniqui sulla linea di quelli che hanno fatto finora. Pertanto è un voto utile a loro, ma dannoso per l’Italia onesta e operosa. L’unico voto utile è quello che verrà dato a Rivoluzione Civile»