VERSO LE ELEZIONI

Abruzzo. Fli alla Camera punta su Toto e Stati

C’è anche Renato Ranieri, da qualche giorno fuori dalla maggioranza Mascia

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ABRUZZO. Una lista di amministratori, di donne e di giovani, di candidati del territorio.
Dopo Gianfranco Fini capolista, il secondo posto è del deputato uscente Daniele Toto. Al terzo c’è l’ex assessore della giunta Chiodi, Daniela Stati, che dopo i problemi giudiziari ha abbandonato il Pdl che non l’avrebbe tutelata abbastanza. Poi gli altri che vengono da Vasto, Teramo, Chieti, Sulmona e Pescara. Tra gli altri spicca Renato Ranieri, ex componente della maggioranza di Luigi Albore Mascia che pochi giorni fa ha lasciato il Pdl per sposare il progetto di Fini.
Ma in lista ci sono anche il coordinatore provinciale di Pescara Mirco Velluto, il coordinatore di Vasto Giuseppe La Rana, Filippo Sicheti, l’ex assessore della provincia di Chieti Silvio Tavoletta, il consigliere comunale di Francavilla, ex Pdl, Carmine Cappelletti, Roberto Ferraioli, Patrizia Toro, Mariantonietta Salvati di Sulmona, Danila Pompilii, Anna Rita Racano.
«Fli», spiega Toto, «non ha sue posizioni identitarie nella lista del Senato e punta tutto su questa lista per la Camera dei Deputati».
La presentazione dei candidati di Futuro e libertà alla Camera ha evitato accuratamente gli attesi toni polemici per la presenza di esponenti di primo piano del Pdl ai vertici della lista unica di Monti per il Senato. Il che, come noto, aveva provocato il ritiro dalla lista di Maurizio Teodoro e Berardo Rabuffo, i due esponenti politici di Fli che invece erano presenti alla manifestazione che si è tenuta a Pescara. Il tema conduttore di tutti i discorsi è stato il contributo che questi candidati hanno in programma di realizzare per l’Abruzzo, così come in Italia: «Lavoro, occupazione, opere pubbliche ed infrastrutture – ha sottolineato Toto – si tratta di dare un’accelerazione all’uscita dalla crisi. Adesso tutti si scoprono come medici al capezzale dell’Italia e dell’Abruzzo, dimenticando che il primo a lanciare l’allarme per i disastri del governo Berlusconi è stato Gianfranco Fini. Quando siamo usciti dal Pdl in polemica sull’attività della Giunta Chiodi, qualcuno degli ex compagni di partito ci ha guardato con sufficienza: oggi registriamo che a sbagliare erano loro».
Di più sull’argomento non vuole dire l’onorevole Toto che è coordinatore regionale di Fli. Ma dalle sue parole e da quelle degli altri candidati presenti (c’era anche Daniela Stati, in gran forma) si è avuta l’impressione che dopo le elezioni – al di la del risultato delle singole liste – ci saranno problemi per la tenuta della maggioranza alla Regione, dove il Pdl ha perso molti consiglieri emigrati in altre formazioni. «Non è vero che il Pdl non ha più consiglieri in provincia di Teramo, c’è Lanfranco Venturoni», tiene a precisare il senatore Paolo Tancredi, che è lettore attento di PrimaDaNoi.it. Non dice però che questo fuggi fuggi dal Pdl creerà qualche problema a Chiodi.
s. c.