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Elezioni 2013: sms, telefonate e email dai partiti? Vietati senza il consenso

Le regole del Garante della Privacy

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Elezioni 2013: sms, telefonate e email dai partiti? Vietati senza il consenso


ABRUZZO. E' obbligatorio chiedere il consenso per telefonate, sms e mail a scopo elettorale.
Si avvicinano le elezioni e l'Autorita' Garante per la privacy ha approvato un apposito provvedimento (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.11 del 14 gennaio) che conferma le regole gia' stabilite dal provvedimento generale in materia e prevede speciali casi di esonero temporaneo dall'informativa per i partiti e movimenti politici.
E' necessario il consenso, spiega il Garante, per particolari modalita' di comunicazione elettronica come sms, e-mail, mms, per telefonate preregistrate e fax.
Non sono in alcun modo utilizzabili gli archivi dello stato civile, l'anagrafe dei residenti, indirizzi raccolti per svolgere attività e compiti istituzionali dei soggetti pubblici o per prestazioni di servizi, anche di cura; liste elettorali di sezione gia' utilizzate nei seggi; dati annotati privatamente nei seggi da scrutatori e rappresentanti di lista durante operazioni elettorali. I cittadini devono essere sempre informati sull'uso che si fa dei loro dati.
Se i dati non sono raccolti direttamente presso l'interessato, l'informativa va data all'atto della registrazione dei dati o al momento del primo contatto. Per i dati raccolti da registri ed elenchi pubblici o in caso di invio di materiale propagandistico di dimensioni ridotte (c.d. "santini"), il Garante ha consentito a partiti e candidati una temporanea sospensione dell'informativa fino al 30 aprile 2013. Non serve consenso, infine, per contattare gli elettori ed inviare materiale di propaganda, partiti, organismi politici, comitati promotori, sostenitori e singoli candidati possono usare senza il consenso dei cittadini i dati contenuti nelle liste elettorali detenute dai Comuni, nonche' i dati personali di iscritti ed aderenti.
Possono essere usati anche altri elenchi e registri in materia di elettorato passivo ed attivo (es. elenco degli elettori italiani residenti all'estero) ed altre fonti documentali detenute da soggetti pubblici accessibili a chiunque. Si possono utilizzare dati raccolti nel quadro delle relazioni interpersonali avute con cittadini ed elettori.