SOLDI PUBBLICI

Abruzzo. Abolizione Comunità Montane, Console: «non c' è un vero risparmio»

Dovrebbero nascere in primavere le Unioni di Comuni montani

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3267

Orlando Console

Orlando Console

ABRUZZO. Comunità Montane: il tempo sta scadendo.




Il Consiglio Regionale ha abrogato l’articolo9 della legge regionale 143/1997 in materia di riordino territoriale dei comuni e inserito diversi articoli ad integrazione che in sostanza portano alla soppressione di tutte le Comunità Montane, obbligando di fatto tutti i comuni che ne fanno parte, a deliberare entro il 30 aprile ed a costituire entro il 30 giugno, delle Unioni di Comuni Montani, ovvero “Unioni Montane”.
La norma non prevede la possibilità di svolgere la gestione associata delle funzioni e dei servizi da parte delle Comunità Montane, poiché il disegno regionale è quello di portarle alla liquidazione e soppressione.
In realtà, allo stato attuale, fa notare Orlando Console, vice presidente della Comunità Montana Maielletta «pur non godendo dello status di enti costituzionalmente necessari, le Comunità ricadrebbero nell'esercizio dell'autonoma potestà legislativa residuale delle Regioni, così come ha stabilito più volte la Corte Costituzionale. Dunque non esisterebbe alcun ostacolo normativo affinché possano svolgere l'esercizio associato di funzioni in convenzione».
Ed è proprio quello che si augura Console. «Le Comunità Montane dovrebbero continuare ad avere un ruolo fondamentale per il raggiungimento di sinergie tra i Comuni stessi (che avrebbero altrimenti difficoltà operative ed economiche nello svolgimento di talune attività, soprattutto in campo sociale), per garantire solidarietà ed inclusione sociale e per la valorizzazione e lo sviluppo socio-economico del territorio».
Il vice presidente non nasconde di nutrire forti dubbi sulle opportunità e sulla possibilità di una reale riduzione della spesa: «il solo fatto che l’orientamento sia di sopprimere le Comunità Montane per sostituirle con Unioni di Comuni sembra una inutile ed inefficiente scelta strategica, che potrebbe essere evitata, nel senso che le stesse Comunità Montane svolgono le funzioni loro attribuite da anni con la massima efficienza ed efficacia».
Console chiede poi dove siano gli sprechi: «un piccolo esempio al proposito sulla nostra Comunità Montana Maielletta, a dir poco virtuosa a mio modo di vedere: abbiamo attuato una vera “spending review”, redigendo gli ultimi Piani di Zona dei servizi sociali in economia, vendendo l’automobile a disposizione dell’Ente, attuando una gestione amministrativo-contabile dell’EAS a costo zero per i comuni, senza tralasciare il fatto che noi Amministratori non percepiamo gettoni di presenza.
La strategia di eliminare una tipologia di ente (la Comunità Montana) e crearne una nuova (l’Unione Montana) è quanto meno discutibile; si andrebbe a sostituire un ente già rodato e con un know-how non indifferente, con un ente che parte da zero, accollando sui Comuni tutto il peso della gestione dei servizi, certamente con eccessivi problemi non solo dal punto di vista economico-finanziario, ma anche organizzativo».