PUNTO DI SVOLTA

Villa Pini all’asta il 28 febbraio prossimo

Costo della clinica 23,5 mln, buste consegnate a Roma e aperte a Chieti

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Villa Pini all’asta il 28 febbraio prossimo

L'ingresso

 

 

ABRUZZO. Il D-day per Villa Pini sarà il 28 febbraio prossimo, giorno in cui è stata fissata la sua vendita all’asta.
Il costo delle clinica, cioè la base d’asta, è stato fissato in 23.555.000 euro, che comprendono tutto il complesso immobiliare di circa 48 mila mq coperti, le autorizzazioni per l’assistenza ospedaliera, la riabilitazione ad alta intensità assistenziale, la psicoriabilitazione e la specialistica ambulatoriale.
 Dopo la prima asta dell’agosto 2010, che ebbe come risultato l’affitto biennale del complesso al Policlinico Abano Terme, e dopo una seconda asta andata deserta nel settembre scorso con conseguente proroga di sei messi per l’affittuario, si arriva dunque al terzo tentativo di vendita con un prezzo molto appetibile. 


Si tratta infatti di quasi la metà della prima valutazione, anche se a questo costo vanno aggiunte anche le spese per l’adeguamento completo del complesso. In realtà, come si può leggere nel disciplinare di vendita, sono cambiate molte cose (posti letto e budget in diminuzione) e molte altre sono state migliorate, per cui è possibile che questa sarà la volta buona per la presentazione delle offerte e per l’esercizio del diritto di prelazione che è in capo al titolare del Policlinico Abano Terme. Tra le novità anche l’autorizzazione definitiva da parte del Comune di Chieti all’esercizio dell’attività sanitaria però limitatamente ai 175 posti letto attivi al momento della visita ispettiva, sui 245 richiesti dalla curatela e che potrebbero essere autorizzati tutti se fosse aumentato il personale e fossero completati ulteriori adeguamenti.
Le buste con le offerte dovranno pervenire allo studio romano del curatore per posta o potranno essere consegnate a mano entro le ore 18 del giorno precedente 27 febbraio e saranno aperte dal notaio Alfredo Pretaroli, nel suo studio di Chieti, alle ore 11,30 del 28 febbraio. In caso di più offerte, comincerà la gara tra gli offerenti partendo dalla cifra più alta e con rilanci da 100 mila euro. Per tutte le modalità e le particolarità dell’asta, dalla cauzione ai documenti da presentare è naturalmente necessario rifarsi al disciplinare di vendita. Fin qui la burocrazia, con la perizia che stima il bene “clinica” ai fini della tutela dei creditori, dipendenti compresi, i cui crediti (il passivo) potranno essere ripagati in toto o in parte secondo quanto sarà la massa attiva realizzata. 


A questa valutazione sfugge però la storia di questi anni travagliati: la crisi di Enzo Angelini, i lunghi mesi senza stipendio del personale che ha difeso con i denti il suo lavoro, le iniziative dei sindacati, la scelta coraggiosa del Tribunale fallimentare non per il fallimento, ma per l’esercizio provvisorio. Poi gli ostacoli sul cammino della curatela, la scommessa del Policlinico Abano Terme di Nicola Petruzzi e la speranza di offrire ai malati prestazioni di qualità. Chi compra troverà nel prezzo anche questo. 


Sebastiano Calella