L'INIZIATIVA

Treni turistici a tema per salvare la Transiberiana d’Italia

Dodici iniziative fino alla fine dell’anno

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Treni turistici a tema per salvare la Transiberiana d’Italia

SULMONA. Dodici treni turistici per tentare di salvare la ferrovia Sulmona-Carpinone-Isernia detta la Transiberiana d'Italia.
Il 20 gennaio parte il treno ‘Il mondo dei sapori’ con degustazioni eno gastronomiche. Il 17 febbraio il treno ‘neve e dintorni’, il 17 marzo ‘Il risveglio della Natura’. E così si andrà avanti per tutto l’anno spaziando dall’astronomia al tartufo, dagli antichi mestieri ai luoghi del culto.
L’iniziativa è dell'associazione TransIta Onlus che ha stilato un programma che prevede in totale l'effettuazione di 12 treni turistici. Ognuno ha un proprio tema e una denominazione: i convogli percorreranno l'intera linea da Isernia a Sulmona e ritorno, in modo tale che con un impegno a medio termine come questo, RFI è "obbligata" a non intervenire con il taglio del binario di scambio a Carpinone che si congiunge con la linea tra Campobasso e Isernia, che decreterebbe la morte della linea.
«Tenere accesi i riflettori con tale progetto ambizioso», spiega Claudio Colaizzo, responsabile Abruzzo TransIta Onlus, «servirà a creare quella giusta sensibilità nelle comunità locali in modo tale che, oltre alla valorizzazione turistica dei territori attraversati già in atto con l'effettuazione dei treni turistici, le amministrazioni competenti si facciano carico di tali istanze per premere a livello istituzionale per il ripristino dei collegamenti ferroviari sulla linea, troppo frettolosamente tagliati in quanto considerati una inutile spesa».
Qualcosa si sta muovendo, ammette Colaizzo, ma attualmente il problema è la totale assenza di percezione del problema nel versante abruzzese, «che sta di molto limitando l'espansione dell'iniziativa (già molto ben avviata in Molise in un'ottima sinergia stampa-amministrazioni-cittadini) a causa del disinteresse delle testate giornalistiche regionali "tradizionali", che non si sono mai occupate del problema».