VELENI PERENNI

I veleni di Bussi. La Regione Abruzzo contro il progetto del commissario Goio

Rilievi inviati al ministero evidenziano le debolezze della soluzione adottata

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I veleni di Bussi. La Regione Abruzzo contro il progetto del commissario Goio

BUSSI. Si ingarbuglia ulteriormente la questione della messa insicurezza della mega discarica di Bussi. Il commissario straordinario, Adriano Goio, ha elaborato e già appaltato lavori ma il progetto è stato fortemente contestato dagli ambientalisti.

Il Wwf aveva scritto alcune note che mettevano in luce presunti lati negativi o fragilità del progetto di messa in sicurezza. Oggi lo stesso Wwf diffonde una missiva della Regione inviata al ministero che in qualche modo boccia quel progetto.

I tecnici dell'ufficio Rifiuti e Bonifiche della Regione Abruzzo hanno recentemente inviato al Ministero dell'Ambiente un testo per integrare il verbale della Conferenza dei Servizi del Ministero svoltasi il 6 dicembre scorso, mettendo così nero su bianco le loro pesantissime critiche al progetto già espresse verbalmente durante l'incontro stesso.
«E' un vero e proprio parere negativo», dice il Wwf, «che evidenzia la mancanza delle necessarie e basilari informazioni sito-specifiche su idrogeologia, stratigrafie e permeabilità».
Secondo la Regione è fondamentale, tra l'altro, definire la direzione di flusso della falda, misurare la conducibilità idraulica del cosiddetto “livello impermeabile” individuato nel sito, verificare il rapporto tra falda e fiume Pescara, escludere che l’infissione delle palancole possa mettere in comunicazione più falde sovrapposte con possibili fenomeni di contaminazione indotta.
«La divergenza tra ufficio commissariale e funzionari della Regione Abruzzo», dice Augusto De Sanctis, referente acque del WWF Abruzzo, «non fa che confermare le nostre critiche all'intervento progettato dal Commissario. Un'iniziativa estremamente costosa e di dubbia efficacia in un sito molto delicato che meriterebbe ben diversa attenzione. Purtroppo siamo in un vero e proprio paradosso: nonostante il verbale di una Conferenza dei Servizi ministeriale esprima gravissime considerazioni sugli aspetti progettuali dell'intervento, addirittura con un parere negativo della Regione interessata, i  poteri del Commissario sono tali da poter continuare come se nulla fosse. Infatti il Commissario si è presentato in Conferenza dei Servizi mettendo tutti davanti al fatto compiuto avendo già aggiudicato l'appalto per la posa di palancole attorno al perimetro della discarica. In ogni caso, a futura memoria, i funzionari della Regione hanno voluto comunque lasciare traccia del loro intervento durante la Conferenza dei Servizi a cui ho assistito».
In considerazione della delicatezza della questione il Wwf ritiene che si debba bloccare qualsiasi iniziativa calata dall'alto, sciogliendo i dubbi avanzati non solo dalla Regione ma anche dalla  associazione.
«E' evidente che l'azione del Commissario, soprattutto dopo il sostanziale fallimento dell'intervento di capping già realizzato che non blocca la fuoriuscita di composti pericolosi dalla discarica», chiude De Sanctis, «non può continuare in un clima di completa auto-referenzialità. Si fermi e si confronti sul futuro del sito, il commissariamento non deve diventare un problema nel problema».