VERSO IL VOTO

Elezioni Abruzzo, Rabuffo e Teodoro contro Monti: «finiti a nostra insaputa nella sua lista»

Capolista al Senato Nicoletta Verì

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3290

Nicoletta Verì

Nicoletta Verì

ABRUZZO. Nicoletta Verì, consigliera regionale eletta nel Pdl, la capolista al Senato della lista di Mario Monti.
Al secondo posto l’ex assessore al Comune di Pescara, Elena Seller, poi Annamaria Cianci e Rocco Paolini e Sergio Tommaso. Ma in lista, quella ufficiale pubblicata sul sito internet del partito, ci sono finiti anche Maurizio Teodoro (dirigente regionale Fli) e il consigliere regionale Berardo Rabuffo (Pdl) che però, assicurano, che di quella candidatura non ne sapevano proprio niente.
«Lo abbiamo scoperto dai giornali», dicono. «La notizia è priva di fondamento in quanto i nostri nomi sono stati utilizzati arbitrariamente ed inseriti in un elenco mai concordato e comunicato agli interessati. Evidentemente, nell’arrembaggio e nella frenesia generata dal “porcellum”, i criteri usati non sono quelli che valutano le scelte corrette rispetto ai tempi, alle appartenenze ed ai territori. Si prende atto e si diffida la lista “con Monti per l’Italia” all’utilizzo dei propri nominativi».
Intanto sembra quasi fatta alla Camera per Fli, anche se ancora non c'é nulla di ufficiale: dopo Fini capolista, si sarebbero piazzati Paglia in Veneto, Moroni in Lombardia, Bocchino in Campania e in Calabria, Briguglio in Sicilia orientale, Granata in quella occidentale, e poi la Perina nel Lazio e Toscana, Scanderebech in Piemonte, Raisi in Emilia Romagna e Toto in Abruzzo.
E proprio Toto annuncia che dopo le elezioni politiche «che sanciranno la sconfitta della politica burlesca, ci proietteremo a ribaltare la maggioranza in regione ponendo fine, in Abruzzo, alla politica autocelebrativa e autoreferenziale, a tratti persino comica se non fosse stata amaramente dannosa per gli abruzzesi, che la dovranno pure subire per un altro anno ancora».
Anche il movimento ‘Fare per fermare il declino’ di Oscar Giannino ha presentato la lista alla Camera: capolista Antonio Valloreo, medico radiologo. A seguire Giorgio Siringo, imprenditore, Luigi Pirozzi, business consultant, Massimo Settembrini, dottore commercialista e Carlo Cauti, manager.
Intanto Antonio Del Corvo, presidente della Provincia di L’Aquila ha ritirato le proprie dimissioni, avanzate proprio per candidarsi in Parlamento. «Siamo alla farsa della politica politicante che alimenta il progressivo distacco dei cittadini dalle Istituzioni», commenta Francesco Marola, segretario provinciale Prc. «Era evidente che la scarna lettera di dimissioni non conteneva altri contenuti politici che l'ambizione di una candidatura alle elezioni politiche, per questo avevamo chiesto almeno coerenza nel mantenere le dimissioni».
Invece sul fronte del Movimento 5 stelle, è stato ‘congelato’ il tour elettorale di Beppe Grillo che avrebbe dovuto fare tappa anche a Teramo e Chieti (giovedì prossimo). Fino a quando non ci sarà una risposta definitiva dell’esclusione del simbolo civetta identico a quello del M5s nessuna conferma. Intanto il comico genovese ha assicurato: «se resta il logo tarocco noi non ci presenteremo alle elezioni»