ELEZIONI 2013

Elezioni Abruzzo, Udc in rivolta: tutti autosospesi

Il partito schiera Binetti capolista e scoppia la bufera

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Menna e De Matteis

Menna e De Matteis

ABRUZZO. «Abbiamo deciso di autosospenderci dal partito».

Hanno chiesto un incontro urgente a Buttiglione e Cesa per conoscere quali sono le modalità e le ragioni che hanno portato alla scelta di candidati non iscritti all'Udc. Lo ha detto il capogruppo in consiglio regionale dell'Udc, Antonio Menna, al termine della riunione dei quattro Comitati provinciali del partito che si è svolta ieri sera a Pescara. Menna ha sottolineato che all'incontro sono intervenute circa 180 persone con sindaci, assessori, amministratori ed i vertici dei quattro Comitati provinciali.
«Vogliamo essere ricevuti da Cesa e Buttiglione - ha continuato Menna - per evitare che il leader nazionale Casini ci dica che lui non conta niente e che invece decidono i vertici politici. Al termine dell'incontro, a seconda dell'esito, assumeremo altre decisioni, anticipo, anche eclatanti».
In riferimento alla notizia della Binetti capolista alla Camera, con la retrocessione del vicepresidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, al secondo posto Menna ha commentato secco: «mica siamo nati ieri, la Binetti è candidata in altri collegi, e alla fine opterà per un'altra regione, lasciando il posto libero a De Matteis».
Secondo quanto si è appreso se le decisioni sulle candidature verranno confermate ci sarà un disimpegno nella campana elettorale. Alla riunione è emerso che la candidata al Senato per la lista Monti, Annamaria Cianci, rinuncerebbe alla competizione elettorale proprio in dissenso alle scelte nazionali. Si registra anche un'intesa tra Menna e il capogruppo di Fli in Consiglio regionale, Berardo Rabbuffo, come coordinatori della protesta contro le decisioni imposte dall'alto.
Se al momento c’è l’autosospensione non si esclude che nelle prossime ore si arrivi ad una scissione e ad agitare le acque c’è anche il consigliere del Pdl Nicoletta Verì, ex Pdl, al secondo posto o capolista al listone unico in Senato "Con Monti per l'Italia".
Alle candidature manca solo l'ufficialità; ma gli esponenti della vecchia guardia - rappresentati, oltre che da Menna, dal presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, dimissionario proprio per poter essere candidato al Parlamento - non avendo ricevuto alcuna comunicazione da Roma dopo che i vertici nazionali si erano riservati una decisione, hanno deciso di agire.
I due, entrambi aspiranti ufficiali a una candidatura, avevano annunciato al leader nazionale, Pierferdinando Casini, sponsor di De Matteis e del nuovo corso, e al segretario nazionale, Lorenzo Cesa, che i quattro comitati provinciali non gradivano la candidatura di non iscritti all'Udc, come sono De Matteis e Verì.
In caso non fosse stata rispettata la volontà della base, un gruppo sarebbe uscito dal partito. «Visto che non ci hanno comunicato nulla, ci siamo organizzati da soli», ha concluso Menna.