CRISI ECONOMICA

Turismo industria in picchiata: «nel 2012 persi 3 miliardi di euro»

Nel 2013 si attendono vertenze ostiche e cruciali

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Turismo industria in picchiata: «nel 2012 persi 3 miliardi di euro»
ROMA.  Nel 2012 sono stati persi 7 milioni di pernottamenti negli alberghi italiani, conseguenti ad un calo di presenze turistiche pari al -2,5%.


Il settore ha perso 3 miliardi di giro d'affari e i fatturati sono calati del 10%. I dati arrivano dal Centro studi di Federalberghi «e sono sicuramente negativi, eppure - commenta il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca - ma guardando al contesto internazionale c'é qualcosa che comincia a luccicare in fondo al tunnel. La speranza che dunque auspichiamo - prosegue Bocca - è di una ripartenza nel 2013 delle spese delle famiglie italiane e straniere orientate al settore, incoraggiata da tariffe ferme da tre anni e proposte commerciali sempre più ricche di servizi aggiuntivi».
 Dal mondo politico gli albergatori si aspettano agevolazioni fiscali, dall'Imu alla Tares, semplificazioni per l'accesso al credito, promozione massiccia verso i Paesi ad economia forte della destinazione Italia, drastica riduzione del costo del lavoro.
«Sono le richieste che rivolgiamo ai candidati premier - conclude Bocca - affinché le inseriscano nelle loro Agende, oltre ad un piano strategico di breve-media durata che possa assicurare al turismo una lenta ma certa ripresa, indispensabile per tenere in vita le migliaia di imprese, garantire i milioni di posti di lavoro e mantenere gli introiti fiscali per le casse dello Stato».

I NODI DA RISOLVERE
Industria ricettiva, ristorazione collettiva, concessioni autostradali e stabilimenti balneari: il settore turistico è caratterizzato da una forte stagionalità, la concentrazione cioè dell'attività turistica solo in alcuni periodi dell'anno, con un picco dei lavoratori che oscillano da un milione a circa 700mila a seconda del periodo, alta presenza femminile (57%) e di giovani.
Il 2012 è stato per il turismo un anno difficile: si sono persi più di 13 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive nel loro complesso (dati Filcams-Cigil). Solo nel mese di luglio c'è stato un calo dell'8,7% di presenze rispetto allo stesso mese del 2011, e in agosto anche se la diminuzione è stata di poco più bassa (6,5%), il consuntivo è pesante: 3 milioni di notti "perdute".
I sindacati hanno chiuso il 2012 e aperto il 2013 alle prese con una serie di vertenze determinate da situazioni di crisi di gruppi e imprese.


Queste le vertenze più importanti sul tavolo:
* NH HOTELS - Situazione difficile per i lavoratori di NH Hotel Italia, una delle più grandi catene alberghiere, che a luglio 2012 ha annunciato l'esubero di quasi 400 posti di lavoro. Solo in Italia, NH hotel ha una cinquantina di strutture sparse sul territorio - Palermo, Catania, Siena, La Spezia, Milano, Firenze, Napoli e Roma e altre sedi - e più di 1400 dipendenti. Dopo un periodo di cassa integrazione fino al 31 dicembre 2012 - con sospensione a zero ore per i lavoratori coinvolti dalle procedure di appalto di servizio (o comunque coinvolti da funzioni soppresse) e con rotazione per gli altri - un'altra procedura di licenziamento collettivo per 107 lavoratori è stata aperta a fino ottobre; maggiormente coinvolte le sedi di Roma e Venezia. Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil Fisasca Cisl e Uiltucs Uil hanno chiesto un ulteriore periodo di cassa integrazione in deroga e di estendere conseguentemente il piano sociale di incentivi all'esodo.

* COMPASS GROUP ITALIA 800 DIPENDENTI RISCHIANO IL LICENZIAMENTO Scioperi, mobilitazioni e la mediazione del Ministero del Lavoro non sono serviti a trovare soluzioni alternative per scongiurare l'esubero di più di 800 dipendenti annunciato, lo scorso settembre, da Compass Group Italia, multinazionale della ristorazione collettiva e dei servizi di supporto, con 360 mila dipendenti nel mondo. L'ultimo incontro, del 19 dicembre 2012 con le organizzazioni sindacali, si è concluso con un mancato accordo.

 * ANGEM - L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DELLA RISTORAZIONE COLLETTIVA Lo scorso 14 novembre Angem (l'associazione nazionale della Ristorazione Collettiva), dopo l'uscita da Confcommercio e Fipe, ha annunciato la propria disdetta del contratto nazionale di lavoro del Turismo, specificando che la prima disciplina ad essere disapplicata sarà quella del Cambio di Appalto. Sono seguiti scioperi e mobilitazioni. Le Aziende aderenti ad Angem (tra le quali anche Compass group) contano circa 35mila lavoratori, più della metà dei dipendenti della ristorazione collettiva.

* STARWOOD: APPROVATA IPOTESI ACCORDO PER RINNOVO CONTRATTO Ô stata approvata in queste ore dal 94% dei lavoratori consultati l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale Ciga Starwood che riguarda quasi 2000 lavoratrici e lavoratori. Il gruppo possiede lussuosi alberghi in Italia e nel mondo. L'accordo prevede innovative forme contrattuali volte a dare risposte alla richiesta di stabilizzazione per i lavoratori stagionali e nel contempo far fronte alla esigenze di flessibilità organizzativa dell'impresa e l'impegno da parte di Starwood di non ricorrere alle terziarizzazioni per i tre anni di durata dell'accordo.

* NUOVO CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DEL TURISMO Hanno preso il via le trattative per il rinnovo del contratto nazionale del turismo; il vecchio scadrà infatti il 30 aprile. La crisi economica degli ultimi anni e la stagione estiva 2012, che ha fatto registrare un significativo calo del consumo turistico, fanno sì che la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale del Turismo si apra in un contesto difficile. «La Filcams Cgil intende stare in campo e giocare fino in fondo la partita, nella difesa ostinata di alcuni punti fermi quali l'occupazione, la sua salvaguardia e il suo accrescimento - afferma Cristian Sesena, segretario nazionale della Filcams Cgil - anche se sappiamo che il negoziato non sarà facile, e al momento è difficile prevederne una conclusione».