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Lista Mario Monti, tra i candidati abruzzesi del professore anche qualche 'big'

C’è un ex assessore di Pescara ed un ex sindaco

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Giulio Sottanelli

Giulio Sottanelli

ABRUZZO. E’ Giulio Cesare Sottanelli, 42 anni, agente di commercio di Roseto e presidente della Banca del Vomano (in attesa di autorizzazione) il capolista abruzzese alla Camera della lista del professor Mario Monti.
La lista ha un’età media di 46 anni, tutti i candidati non sono mai stati parlamentari, non sono né condannati, né soggetti a processi penali e «si impegnano a prevenire situazioni di conflitti d’interesse». I candidati, al grido di «è ora di tornare ad essere una grande nazione», hanno dichiarato che si impegneranno «per la piena e completa realizzazione nel corso della legislatura dei principi e degli obiettivi contenuti nell’Agenda Monti, nonché per la riforma dei regolamenti parlamentari, al fine di impedire la proliferazione dei gruppi parlamentari, ridurne le relative spese di funzionamento, rendendone pubblici, trasparenti e pienamente accessibili i bilanci, nonché le singole spese e i singoli pagamenti». E poi ancora: «mi impegno a fare parte dell’unico gruppo della coalizione che sarà costituito presso ciascun ramo del Parlamento».
Nella lista abruzzese, dietro Sottanelli che nei mesi scorsi aveva portato in Abruzzo il movimento di Luca Cordero di Montezemolo, Italia Futura ci sono anche volti noti.
Come l’architetto Alfredo D’Ercole 52 anni di Ortona, piazzato al terzo posto.
E’ stato ex assessore ai Lavori Pubblici al Comune di Pescara sotto il governo Mascia, ‘allievo’ dell’ex sindaco di centrodestra Carlo Pace («nel lavoro e all’università») con il quale ha lavorato come tecnico e poi licenziato dall’altro ex sindaco, Luciano D’Alfonso.
Ma in lista, candidato numero 12, c’è anche Domenico Di Matteo, 59 anni, ex sindaco di Tortoreto, poi eletto segretario di Api di Rutelli dopo la fine della sua amministrazione.
E poi ancora ci sono Camillo Piero Falasca, 32 anni laureato alla Bocconi, analista economico, giornalista e segretario dell'associazione giovanile ZeroPositivo,  Nicola Benetti 44 anni di Lanciano, dipendente Sevel e sindaco di Pollutri, Rosanna Di Gioacchino, 55 anni di Tione degli Abruzzi, commercialista ed ex presidente dell’Automobile Club L'Aquila.
Laura Ciafardoni 41 anni, consigliera comunale di Giulianova, Antonio Ieraci di 33 anni, imprenditore pescarese, Antonio Forlini, 52 anni di Teramo, dirigente teramano dell'azienda Amadori, Artido Scassa, 73 anni di L’Aquila, imprenditore in pensione, Giuseppe Moretta, 45 anni, commercialista di Lanciano, Fabio Ferrante, 35 anni di Chieti già commissario Provinciale Volontari del Soccorso di Chieti, laureato in Comunicazione e dipendente amministrativo della
Croce Rossa Italiana, Maria Elena Cutracci 39 anni di Alghero, hostess di volo ed Emiliano Grassi, 41 anni, architetto di Castel di Sangro.

I SIMBOLI CIVETTA
E ieri la lista del professore ha passato una giornata abbastanza difficile, per le conseguenze che può riservare, quando ha scoperto la comparsa, decisamente fuori programma, della lista - la numero sette - "per l'Europa Monti presidente", di un certo Monti Samuele, consigliere comunale di una lista civica a Frabosa Soprana in provincia di Cuneo, il quale in bacheca si è aggiudicato una posizione di vantaggio rispetto ai due simboli autentici, uno per la Camera, l'altro per il Senato, di Mario Monti e la sua coalizione.
Non è escluso che per salvaguardarsi, il partito di Monti opti per un ricorso.
Anche se il fenomeno dei cosiddetti simboli "civetta" non é una novità, i casi che già da ieri mattina si sono verificati prefigurano battaglie accese.
Oltre alla lista di un Monti che non è il professore premier del governo tecnico, è comparso anche il clone del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Il comico genovese, candidato premier, furioso, ha anche denunciato la presentazione di un simbolo «farlocco», praticamente uguale a quello del suo Movimento, contro il quale M5s ha protestato duramente, annunciando ricorso. Vi è stata poi la visita a sorpresa del leghista, Roberto Calderoli, che ha depositato personalmente il simbolo, "Maroni presidente" annunciando in proposito un chiarimento domenica alle 16.
Da segnalare un simbolo che imita (manca il nome del magistrato) quello di Rivoluzione civile di Antonio Ingroia: i due originali presentati, uno per la Camera, l'altro per il Senato, sono preceduti nell'esposizione in bacheca dal simbolo non doc e potrebbero in teoria essere invitati a modificare il proprio. Alle 18,30 i contrassegni presentati erano 100.
La creatività anche in questa occasione non è mancata: si va dal "partito dei Poeti in azione" di tal Alessandro D'Agostino che si rifanno al vecchio slogan, la fantasia al potere; ai pirati si sono ispirati in tre (vedremo chi avrà la meglio) e uno di questi ha come presidente onorario addirittura il noto attore Johnny Depp. Il primo a depositare il proprio simbolo (erano in coda da lunedì alle 8.30) è stato il Movimento Associativo Italiano all'Estero (Maie) dell'onorevole Ricardo Merlo mentre al decimo posto troviamo il partito di La Russa-Meloni-Crosetto, "Fratelli d'Italia".
L'elenco prosegue: c'é chi, come il palermitano Carlo Gustavo Giuliano di 59 anni, sfida la logica invitando a votare il partito "Io non voto". Oppure chi con il simbolo "Recupero maltolto" si proclama a favore dell'abolizione delle province, per l'acqua come bene comune ma dice no all'amnistia. "Basta tasse", il PPL di "Pane, Pace, Lavoro", "Fermiamo le banche e le tasse", "Noi consumatori- liberi da Equitalia" vanno più sul concreto e si scagliano contro chi ci alleggerisce le tasche. Due i simboli al femminile: "Donne per l'Italia" (Veneto, Lazio) e "Fratellanza donne" (Liguria). Chiude in bellezza il partito del web, "Partito internettiano" con tanto di w disegnato nel simbolo insieme alla "chiocciola". La consegna dei simboli è ricominciata stamattina dalle 8 alle 20, e si concluderà domenica 13 alle ore 16.