ECCESSO DI VELOCITA'

Abruzzo. Autovelox, La prefettura: «la multa è valida anche senza la contestazione immediata»

Decine di ricorsi «senza alcun fondamento» stanno intasando le prefetture d'Abruzzo

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AUTOVELOX TELELASER
ABRUZZO. Autovelox e telelaser nemici degli automobilisti con il vizio di superare i limiti di velocità.

C’è chi, una volta ricevuta la multa, paga senza fiatare. Ma in molti presentano anche un ricorso al giudice di Pace. La prefettura aquilana conferma che sono «numerose» le opposizioni che arrivano da parte di quelli a cui viene contestato il superamento della velocità.
I più agguerriti sono quelli che sono stati ‘beccati’ dal telelaser sorvegliato dal vigili urbano ma che poi non sono stati fermati per la contestazione immediata della multa.
«E’ del tutto erroneo e giuridicamente infondato il ritenere che», dicono dalla prefettura, « senza il fermo del veicolo e la contestazione immediata della violazione, tale accertamento sia illegittimo».
A supporto di questa tesi, infatti, si cita l’articolo 201, comma 1 bis, che ne prevede espressamente la validità purchè nel verbale siano «indicati i motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata» ed il verbale sia notificato entro il termine di 90 giorni previsto dallo stesso articolo.
L'articolo 142, comma 6-bis del Codice della strada impone che le postazioni di controllo per il rilevamento della velocità siano preventivamente segnalate e ben visibili.
Il decreto citato non fissa una distanza minima tra il segnale stradale di preavviso e la postazione di controllo a cui si riferisce, ma, più genericamente, stabilisce che tale distanza deve essere «adeguata» in modo da garantirne il preventivo avvistamento, in relazione alla velocità locale predominante.
Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali tali dispositivi possono essere sempre utilizzati. Per le strade extraurbane secondarie e sulle strade urbane di scorrimento, spetta al prefetto, con proprio decreto, la determinazione dei tratti in cui è possibile l'attività di controllo remoto del traffico per l'accertamento delle violazioni per eccesso di velocità. Sulle strade urbane di quartiere e sulle strade locali permane l'attività di controllo con intervento diretto degli organi di polizia stradale.
Basterà l'avvertimento della prefettura per arginare i ricorsi?