ANNO NUOVO, NUOVO RINCARO

Autostrade per Roma, gas, e canone Rai: 2013 di rincari

La Cna Abruzzo: «salasso ingiustificato per cittadini e imprese»

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Autostrada dei parchi
PESCARA. Sotto l’albero di Natale gli abruzzesi hanno trovato in dono l’ennesimo, ingiustificato aumento del pedaggio lungo le autostrade da e per Roma.

Lo afferma il presidente regionale della Cna, Italo Lupo, che giudica «inaccettabile» la decisione. Dal 1° gennaio i pedaggi praticati lungo la A24 e la A25 hanno subito un rincaro vicino al 6%, dopo che già nei due anni precedenti le tariffe avevano subito rincari superiori al 6%. Rincari che, per inciso, sono superiori all’andamento stesso dell’inflazione, ferma a novembre al 2,5%.
Secondo la Cna abruzzese, la decisione della società Strada dei Parchi di procedere all’aumento dei pedaggi, autorizzato dal Governo Monti, determinerà un ulteriore colpo alle tasche dei contribuenti, e a pagarne le spese saranno soprattutto quanti utilizzano per motivi professionali, come gli autotrasportatori, i percorsi verso la Capitale.
«Oltretutto - osserva ancora Lupo – resta evidente, agli occhi dell’utente, la carenza di servizi messi a disposizione dalla società che gestisce le tratte, carenza che già negli anni passati era stata sottolineata e criticata, senza tuttavia produrre alcun ripensamento». «Non vorremmo – conclude – che in questa modo i gestori delle autostrade abruzzesi facessero pagare a cittadini e imprese il vistoso calo di utenti registrato sulle due arterie, e quantificato tra gennaio e agosto scorso dall’Aiscat, l’associazione che raggruppa le società concessionarie dei tratti autostradali, in misura del 10,2% in meno rispetto allo stesso periodo del 2011, contro una media nazionale del 7,1% in meno».
Ma gli aumenti dei pedaggi autostradali già decisi non bastano: i concessionari protestano contro la decisione dei ministeri competenti di dare il via libera solo ad una parte dei rincari richiesti, sottolineano che gli investimenti sono a rischio e minacciano anche azioni legali.
Congelati infatti i rincari su quattro tratte: Milano-Torino e Torino-Piacenza (concessionarie controllate dal gruppo Gavio), Tirrenica e Brescia-Padova.
E allora le concessionarie autostradali per le quali gli aumenti sono stati bloccati, e alcune delle quali quotate, «valuteranno eventuali azioni legali a loro tutela».
L'Aiscat fa presente che la decisione del governo non è coerente con l'impegno assunto dalle società a fare investimenti per 40 miliardi di euro. Gli adeguamenti tariffari risultano diversificati per tratte, in quanto strettamente correlati agli investimenti realizzati dalle singole concessionarie. Tali investimenti, nel solo 2011, secondo gli ultimi dati ministeriali disponibili - mette in risalto l'associazione dei concessionari - sono stati pari ad oltre 2,2 miliardi di euro, superando quanto previsto dagli stessi piani finanziari, con un incremento di oltre il 10% rispetto all'anno precedente.
Anno nuovo, aumenti nuovi. Finiti i festeggiamenti, gli italiani si troveranno a pagare di piu' per i servizi per una spesa complessiva che secondo i consumatori si aggira sui 1.500 euro l'anno a famiglia.
E da luglio, l'Iva passerà dal 21 al 22%

BOLLETTA GAS. Il rincaro sarà dell'1,7%, pari a 22 euro all'anno.

AEROPORTI. Le tasse a carico dei passeggeri saliranno allo scalo di Fiumicino da 16 a 26,50 euro. RIFIUTI. Arriva la Tares, che sostituirà Tarsu e Tia. Secondo i consumatori, si tratterà di un aggravio di 64 euro a famiglia (+25%).

POSTE. Più cari di 10 centesimi i francobolli per le lettere, e di 30 centesimi per le raccomandate. Il canone annuo del Bancoposta sale da 30,99 a 48 euro.

RAI. Il canone passa da 112 a 113,5 euro.

CONTI DEPOSITO E BUONI POSTALI. L'imposta di bollo passa dallo 0,10 allo 0,15%. Esenti buoni postali fruttiferi con rimborso inferiore a 5.000 euro e i fondi pensione.

ACQUA. La tariffa aumenta di 26 euro l'anno a famiglia.

MULTE. Più alte le contravvenzioni stradali. Lieviteranno del 5,9%. Ad esempio, il divieto di sosta passa da 39 a 41 euro, l'eccesso di velocità (fra i 10 e i 40 Km all'ora oltre il limite) da 159 a 168. Chi non mette la cintura potrà essere sanzionato con una multa che passa da 76 a 80 euro e se si parla al telefonino mentre si guida si rischia di dover pagare 161 euro (fino a ieri, 152).

RC AUTO. Le polizze dovrebbero aumentare del 5%, ossia di 61 euro l'anno.