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Petrolio, risoluzione urgente dell’Idv per bloccare Ombrina Mare

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Carlo Costantini

Carlo Costantini

ABRUZZO. L’Italia dei Valori presenterà venerdì in Consiglio regionale una risoluzione urgente per manifestare al Governo la contrarietà degli abruzzesi alla concessione di Ombrina Mare.
«Non si placano gli appetiti delle multinazionali del petrolio, che ormai considerano l’Adriatico un vero Eldorado per i propri interessi», commenta Carlo Costantini, capogruppo regionale dell’Italia dei Valori.
Il rilascio della concessione per il progetto Ombrina Mare, tornata alla ribalta grazie al ministro Passera, «darebbe il via», denuncia l’esponente dell’Idv, «a un intervento devastante per il nostro ambiente marino, che pregiudicherebbe il futuro socio-economico delle popolazioni costiere fra Ortona e Torino di Sangro».
Costantini ricorda che a causa della legge 134, approvata lo scorso agosto, è tornato a farsi avanti il progetto di trivellazione già stoppato nel 2010 grazie all’intervento delle associazioni ambientaliste e dei cittadini.
Sotto la voce di ‘misure urgenti per la crescita del Paese’ sono state approvate dal Governo nazionale «quelle che costituiscono, nei fatti, soltanto misure per la crescita dei facili guadagni delle compagnie petrolifere», continua il consigliere regionale.
La concessione Ombrina Mare permetterebbe la realizzazione nel mare, a pochissimi chilometri dalla costa, una sorta di ‘centro oli a mare’ per la desolforazione del greggio, con l’incenerimento giornaliero di circa 200 tonnellate di materiale di scarto. «Le conseguenze sull’ambiente, sullo sviluppo del turismo e della pesca, sarebbero gravissime e per lungo tempo, peraltro senza alcuna contropartita in favore delle popolazioni danneggiate», contesta l’esponente dell’Idv che accusa anche il governo Chiodi di «totale indifferenza»: «hanno dimenticato le promesse fatte a suo tempo e gli impegni assunti, a parole, contro ogni tipo di trivellazione».
Con la risoluzione l’Idv chiede anche che la Regione metta i propri uffici legislativi a disposizione delle amministrazioni locali che vogliono tutelare il proprio mare.