APPALTO CONTROVERSO

Rifiuti sanitari, Tar respinge richiesta sospensiva della seconda classificata

Ordinanza del tribunale amministrativo depositata ieri

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TRIBUNALE GIUSTIZIA SENTENZA

L’AQUILA. Ricorso respinto, ora la Regione non ha vincoli giuridici che gli impediscano la stipula del contratto.
Il Tar dell'Aquila ha respinto la richiesta di sospensiva cautelare della Maio Guglielmo srl in merito al provvedimento del Consip che aggiudica l'appalto per la fornitura di servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti sanitari delle 4 Asl abruzzesi all'Ati, capeggiata dalla Salvaguardia Ambientale spa di Crotone. Lo ha stabilito il Tar Abruzzo con un'ordinanza depositata ieri in segreteria e discussa due giorni fa in udienza collegiale a L'Aquila.
La procedura è stata aggiudicata secondo criteri di qualità e risparmio dei costi ma la Maio aveva contestato vizi procedurali nella presentazione dell’offerta da parte della vincitrice.
La società ricorrente è l’attuale gestore della raccolta e smaltimento dei rifiuti ospedalieri abruzzesi con base ad Atessa a pochi chilometri di distanza dai 15 ospedali abruzzesi che usufruiranno del servizio.
La ditta Salvaguardia Ambientale si è attestata ultima per l’offerta tecnica ma ha scalzato le sue concorrenti grazie ad un forte ribasso sul prezzo di base d’asta. «Le condizioni economiche della Salvaguardia Ambientale sono assolutamente insostenibili per la nostra azienda», aveva sottolineato l’amministratore unico della ditta Maio Guglielmo di Lanciano dopo l’aggiudicazione.
I giudici hanno condiviso le conclusioni cautelari già raggiunte dal Tar Lazio 12, «in virtù del fumus di fondatezza del ricorso incidentale, peraltro in un più generale contesto che sembra evidenziare un diffuso quadro di illegittimità procedimentali da parte dell’autorità procedente».

«Rilevato infatti la tesi della ricorrente principale», si legge ancora, «secondo cui i direttori tecnici sarebbero esclusi dai predetti oneri nei casi di appalti diversi dai lavori pubblici, trova una prevalente e decisiva smentita dal consiglio di stato (cfr. in particolare da ultimo C.S. 2820/12), che, con ampia motivazione riferita ad appalti sulla gestione dei rifiuti e con richiamo a conformi precedenti, giunge alla conclusione “che nella specie anche il responsabile tecnico avrebbe dovuto rendere la dichiarazione in questione”»;
Emerge dunque la presenza di altri giudizi che si sono incardinati in un procedimento complesso e si attendono sentenze definitive. Intanto la Regione non ha vincoli giuridici di sorta che impediscono la stipula contratto da circa 30 milioni di euro con l'Ati capeggiata dalla Salvaguardia Ambientale spa. La società calabrese del gruppo V&V dei fratelli Gianni e Raffaele Vrenna si è aggiudicata nel giugno scorso la gara d'appalto bandita dal Consip per conto della Regione Abruzzo con un ribasso sul prezzo base d'asta, 45 milioni di euro, di circa il 33 per cento.
Il contratto avrà durata di 6 anni più 2 rinnovabili. La Salvaguardia Ambientale tratterà i rifiuti probabilmente in Calabria, regione di provenienza. Ma la gestione, è convinto il Consip, «farà risparmiare il 35% della spesa storica affrontata complessivamente dalle Ausl della Regione Abruzzo per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ospedalieri».