INDUSTRIA

Honda, lo stabilimento di Atessa è salvo: «resterà l’unico in Europa»

Accordo su esuberi, mobilità incentivata

Redazione Pdn

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ATESSA. Lo stabilimento Honda di Atessa sarà salvaguardato e resterà l'unico polo industriale europeo del gruppo giapponese per le moto.

E’ stato garantito l'aumento dei volumi produttivi al raggiungimento del pareggio di bilancio con salvaguardia di 350 lavoratori. E' questo il risultato dell'incontro svoltosi oggi a Roma presso il ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza del sottosegretario Claudio De Vincenti. Un tavolo anticrisi era stato chiesto dalla Regione Abruzzo, Provincia di Chieti e organizzazioni sindacali.
Il management Honda ha poi assicurato che per i 170 lavoratori in esubero verrà aperta la procedura di mobilità volontaria, incentivata, con scadenza fine marzo 2013. La fuoriuscita avverrà entro luglio 2013. Di questi 170 lavoratori in 80 verranno riassorbiti come lavoratori stagionali, mentre altri 30 avranno opportunità di prestare dei servizi a favore della Honda. «Con questo positivo accordo che guarda al territorio - commenta il segretario provinciale della Uilm di Chieti, Nicola Manzi - viene garantito il futuro dello stabilimento di Atessa e la salvaguardia occupazionale, anche nell'indotto».  Soddisfatta anche la Fiom-Cgil Chieti: «Il giudizio che viene espresso è positivo. Oltre a quanto rappresentato, si stabilisce che nei prossimi tre anni la Casa Giapponese supporterà con tenacia lo stabilimento atessano; è definito il trasferimento verso Atessa di tre nuovi modelli considerati fiore all’occhiello per la Honda (il primo nel 2013, il secondo nel 2014 e l’ultimo nel 2015). E’ stato quindi scongiurato il possibile rischio di chiusura del nostro sito produttivo».
«E' stata scritta per l'Abruzzo, spesso logorata dalle piccole sfide, una bella pagina di convergenza sulla prospettive di crescita dell'azienda, del nostro territorio e per la salvaguardia dei livelli occupazionali», ha commentato il vice presidente della Regione Alfredo Castiglione.
Secondo l'assessore i sindacati hanno trovato il giusto ristoro perché il personale in esubero verrà in maniera graduale, in parte accompagnato verso la mobilità e in parte sostenuto per un reimpiego nel campo dell'indotto. Castiglione ha quindi evidenziato che tutti i partner presenti al vertice hanno «convenuto sull'importanza strategica del campus automotive, dove già la Honda partecipa nel settore formazione. E' ora diventato indispensabile, però, che si accelerino i processi di ricerca ed innovazione e che si concretizzi definitivamente quel cambio di mentalità necessario a traghettare il nostro sistema industriale in un orizzonte di ampie prospettive».
L'assessore ha quindi rassicurato tutte le parti sull'impegno della Regione a potenziare le infrastrutture, in primo luogo i porti di Ortona e Vasto, di superare il digital divide e di accelerare la viabilità ferroviaria con il completamento della Fondovalle tra la Val di Sangro e il Tirreno.