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Legge di Stabilità. Legnini (Pd) e Tancredi (Pdl):«ecco i benefici per l’Abruzzo»

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Paolo Tancredi

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ROMA. Dopo le polemiche sollevate dal senatore Idv, Alfonso Mascitelli, i senatori Giovanni Legnini (Pd) e Paolo Tancredi (Pdl) rispondono in tandem ed illustrano i motivi del loro voto nell’ambito della legge di stabilità che porterà in Abruzzo una serie di benefici.
«L’Abruzzo», dicono Legnini e Tancredi, «beneficerà delle diverse misure generali introdotte al Senato, in particolare quelle che riguardano l'allentamento del patto di Stabilità per Comuni e Province, il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, che interessa numerose aziende e migliaia di lavoratori in Abruzzo, la proroga dei precari della pubblica amministrazione a partire da quelli della sanità, e numerose altre misure tra cui alcune specifiche per l'Abruzzo».
«Oltre allo stanziamento di 35 milioni, disposto alla Camera, per L'Aquila e i Comuni del cratere per ripianare i bilanci – sottolineano Legnini e Tancredi – sono previsti 30 milioni per il completamento della Fondovalle Sangro, 20 milioni in favore della Regione per il dissesto idrogeologico, 8 milioni per l'alluvione nella provincia di Teramo, la proroga dei contratti dei precari per il sociale e l'urbanistica per il Comune di L'Aquila nonché la possibilità di utilizzo per investimenti per la mobilità urbana delle risorse già stanziate per la tranvia. Si tratta di investimenti importanti per la nostra Regione – concludono i relatori – che si aggiungono a quelli già di recente disposti al Senato per il dragaggio del Porto di Pescara, che costituiscono una boccata di ossigeno per i nostri territori in una fase di caduta degli investimenti pubblici. Abbiamo, inoltre, dato il nostro parere contrario all'emendamento del Governo sulla restituzione delle tasse a L'Aquila, che è stato respinto dalla Commissione Bilancio: un problema molto serio sul quale abbiamo invitato il Governo a proseguire nella trattativa in sede europea per ricercare una soluzione equa e definitiva».


«Sono mesi che insisto sull’argomento», ha detto Marinella Sclocco, consigliere regionale Pd, «e finalmente dopo il lavoro del Partito Democratico sia in Regione che a Roma con l’emendamento del  Senatore Giovanni Legnini,  l’Abruzzo è inserito nella riprogrammazione dei fondi comunitari non spesi».
Si evince dal contenuto del testo approvato all’articolo 37 bis Zone a burocrazia zero «Per le aree ubicate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, ove la zona a burocrazia zero coincida con una delle zone franche urbane di cui all'articolo 37, le risorse previste per tali zone franche urbane, ai sensi dell'articolo 1, comma 340, della legge 27 dicembre 2006, n.296, sono utilizzate dal sindaco territorialmente competente per la concessione di contributi diretti alle nuove iniziative produttive avviate nelle zone a burocrazia zero».
«Spero ora che la maggioranza in Regione», ha detto Sclocco, «faccia scrupolosamente la sua parte e metta immediatamente in iter tutti gli atti necessari affinché la Zona Franca Urbana di Pescara possa fruire di questi sgravi così da favorire il rilancio dell’economia».