CHI NON LAVORA...

Crisi: in Abruzzo in calo pure la vendita di condom

Nell’ultimo anno -11%

Redazione Pdn

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condom preservativi

ABRUZZO. Pressione fiscale, pressione psicologica, crisi industriale e globale, fabbriche che chiudono ed il lavoro che è sempre meno. Molti sono a spasso. Scenario più che drammatico. E chi non lavora non fa l'amore, diceva la canzone e pare che le statistiche oggi confermino questo ritornello.

La crisi economica abruzzese sta coinvolgendo ogni settore senza risparmiare, dopo quello alimentare e del vestiario, anche quello del sesso.
La ‘crisi’ avrebbe dunque fatto registrare una diminuzione effettiva dell'acquisto di condom.
Secondo l`ultima rilevazione statistica, condotta dal Centro Studi e Ricerche Sociologiche "Antonella Di Benedetto" di Krls Network of Business Ethics per conto dell’associazione Contribuenti Italiani, il consumo dei preservativi nell'ultimo anno è diminuito in Abruzzo dell'11,%.
«Potrebbe essere considerata una notizia banale –commenta il presidente Donato Fioriti- ma crollo dei consumi dei condom è preoccupante, anche per l`importanza che i preservativi svolgono nella lotta all`Aids. A questo proposito c'è da sottolineare che negli ultimi anni in Italia, seguendo i dati diffusi dall`Istituto Superiore di Sanità, il contagio del virus dell`Hiv è avvenuto soprattutto per via sessuale. Di questi contagi, quasi il 70% si concentra nei giovani tra 25 e 39 anni».
Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità in Italia il condom è utilizzato dal 28% della popolazione, contro il 31,6% che, come metodo di contraccezione, ricorre al coito interrotto. Tra gli under 18 la situazione è ancora più grave perché il 33% dei giovanissimi non adotta precauzioni in occasione del primo rapporto, il 25% non utilizza alcun metodo contraccettivo e il 22% adotta il coito interrotto.