LA RISPOSTA

Il Governo: «Villa Pini senza accreditamento e antincendio», ma utilizza informazioni non aggiornate

Dati sorpassati nella risposta del Governo all’interrogazione dell’on.le Toto

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Luigi Cerasoli

Luigi Cerasoli

ABRUZZO. Ma Villa Pini ha tutti i requisiti per l’accreditamento e soprattutto ha la certificazione antincendio?

Questo chiedeva in un’interrogazione l’onorevole Daniele Toto (Fli), anche perché – al di là delle schermaglie di diritto amministrativo sui contratti con la Regione – la conseguenza immediata è la chiusura dell’attività se i Vigili del Fuoco non danno l’ok. E ieri c’è stata la risposta del Governo nella Commissione affari sociali della Camera. Si tratta di un documento di tre pagine, con la cronistoria delle due vicende: la decisione di Chiodi di riattivare la convenzione, prima sospesa al patron Enzo Angelini per le sue inadempienze retributive e contributive e poi restituita al curatore. Quindi la questione della mancanza del certificato antincendio.
La risposta del Governo utilizza però alcuni dati sorpassati. Spiega ad esempio come si è arrivati alla convenzione e suggerisce di aspettare la sentenza della giustizia amministrativa: solo allora si potrà dirimere la questione che il Tar L’Aquila aveva risolto negativamente per la clinica e per l’esercizio provvisorio. Così per l’antincendio: le ultime notizie in possesso del Governo sono che il certificato antincendio manca. Allora chiusura in vista? Non sembra proprio.

La risposta, peraltro chiara e dettagliata (di solito l’istruttoria per le risposte avviene tramite prefettura) nel caso del contratto con la Regione arriva però con un pò di ritardo rispetto alla sentenza del Consiglio di Stato che a fine novembre ha ribaltato completamente la posizione del Tar L’Aquila. I giudici amministrativi hanno sentenziato che l’accreditamento deciso da Chiodi era legittimo: infatti il curatore fallimentare non è il sostituto di Angelini e delle sue inadempienze, ma un soggetto terzo – peraltro pubblico ufficiale e che non è inadempiente – che il giudice delegato incarica di gestire la clinica a tutela dei creditori e dei dipendenti in particolare, oltre che dei cittadini ai quali vengono erogate prestazioni sanitarie.

Più articolata la ricostruzione del certificato antincendio, ma anche qui con qualche ritardo. Proprio ieri una breve visita alla clinica ha evidenziato che molti lavori di adeguamento antincendio sono stati già effettuati: sono state montate 220 porte Rei (le porte antincendio che assicurano una tenuta di 12 ore di isolamentio in caso di fuoco), funzionano 3 ascensori antincendio, è attivo un sistema di idranti, così come quello della rilevazione dei fumi, funziona già la diffusione dell’allarme antincendio. Il tutto per un importo di lavori di 1,6 mln più Iva, cioè quasi 2 mln che l’esercizio provvisorio si è accollato per mettere in sicurezza la clinica. Lo conferma l’ingegner Luigi Cerasoli, che ha curato il progetto.
«Siamo solo in attesa del sopralluogo dei Vigili – spiega l’ingegnere – come molti sanno, in queste situazioni c’è un certificato di inizio attività (si chiama Scia: segnalazione certificata inizio attività) che in casi più semplici consente di comunicare l’avvenuto adeguamento alle prescrizioni (casi A e B). La clinica è un caso C, perché l’attività è più rischiosa e delicata, quindi ci sarà un sopralluogo dei Vigili entro 60 giorni dalla Scia che è già stata firmata».
  Dunque anche in questo caso la risposta del Governo è ferma ad una situazione ormai superata e cioè alla corrispondenza intercorsa tra ottobre e fine novembre con il curatore fallimentare, quando i Vigili del Fuoco chiedevano integrazioni assolutamente usuali in progetti di tale portata. Ed in effetti le integrazioni sono state tutte prodotte, tanto che il  Comando provinciale dei Vigili del Fuoco ha successivamente rilasciato regolare parere favorevole al progetto di adeguamento. Ed i lavori sono stati completati, come da cronoprogramma. Allarme rientrato? Spetta ai Vigili del Fuoco dare l’ok definitivo. Ma a Villa Pini c’è ottimismo.

Sebastiano Calella