POLITICA ESTREMA

Pannella condizioni sempre più critiche. Accetta terapia di idratazione

Il sindaco di Teramo: «Marco, smettila»

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Marco Pannella

Marco Pannella

ROMA. «Grazie a Monti, ma non posso sospendere lo sciopero».

Lo ha detto Marco Pannella a Radio Radicale, dove si è recato dopo aver lasciato la clinica dove era ricoverato. L'equipe medica era contraria a questa decisione e Pannella é uscito sotto la sua responsabilità.

Poi questa mattina una novità:  ha accettato di sottoporsi ad una terapia endovena dopo essersi sentito male in nottata.
Ieri mattina il presidente del Consiglio si era recato in clinica per informarsi delle sue condizioni di salute e incoraggiarlo a desistere dallo sciopero della fame e della sete. Il colloquio ha riguardato i temi della legalità, della giustizia e della situazione carceraria, in Italia e nel contesto europeo. Pannella ha esposto le ragioni e gli obiettivi della sua azione. Dallo scambio di opinioni, secondo fonti di Palazzo Chigi, Monti ha tratto spunti che intende approfondire.
«Ho trovato Marco Pannella lucido e intellettualmente combattivo», ha detto Monti lasciando la stanza di Marco Pannella. Il premier ha riferito che la sua è stata una visita per incontrare e per avere un confronto con Pannella. Non ha voluto specificare se lo ha convinto a bere ma ha assicurato che nelle prossime ore darà notizia di quanto detto durante l'incontro.
L'ultimo bollettino medico che riguarda il leader radicale, Marco Pannella, arriva alle 19 dal professor Claudio Santini: «Non abbiamo più tempo- c'è scritto - dovrebbe sottoporsi subito ad una terapia adeguata. Domattina (oggi per chi legge, ndr) l'insufficienza renale sarà consolidata». Il medico è molto preoccupato per «la rapidità crescente dei valori renali. La ripresa dell'idratazione e di un apporto calorico adeguato non sono più procrastinabili ed il rischio di conseguenze irreparabili è sempre più consistente».
Poi un appello lanciato via social network dal leader dei Radicali: «Vasco Rossi, se tu dichiari adesso di aprire le candidature di quel tuo e nostro trittico “AMNISTIA, Diritto, Legalità", per TUTTI, io bevo SUBITO!» Lo stesso appello è stato rivolto a Roberto Saviano, Umberto Veronesi e Franco Battiato. Per il momento ha detto sì solo Don Andrea Gallo.

BRUCCHI SCRIVE A PANNELLA: «FERMATI»
Tra gli attestati di solidarietà, ma anche di invito a smettere lo sciopero della fame, assume particolare significato quello del sindaco di Teramo, città dove il leader radicale è nato nel 1930, Maurizio Brucchi. «Carissimo Marco - scrive Brucchi - la battaglia che stai conducendo sul sistema carcerario italiano è degna di attenzione e rispetto. Ti ringrazio per la tua ennesima dimostrazione di coraggio e di passione civica, di fronte alle quali non si può rimanere inermi. Lasciami però aggiungere che l'evidenza delle tue ragioni e l'acquisizione delle stesse nel bagaglio delle attività da iscrivere con urgenza nell'agenda politica del Paese, possono ora consentirti di recedere dal proseguire in una forma di lotta così rischiosa per la tua salute». «Ti invito pertanto - aggiunge Brucchi - con tutta la forza del mio ruolo istituzionale e con la prossimità della comune cittadinanza, interpretando in ciò il sentire di tutta la città di Teramo, a osservare le prescrizioni che i medici ti stanno impartendo. Ritengo che l'enormità del sacrificio da te fin qui condotto, possa già aver minato le tue condizioni generali e quindi proseguire ulteriormente nella protesta, può tradursi in un danno che a questo punto è inutile».