AMBIENTE

Mascitelli (Idv): «sul Parco della Costa Teatina continua un grande bluff»

Ennesimo rinvio dopo gli emendamenti Tancredi e Legnini

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1636

Giovanni Legnini

Giovanni Legnini

ABRUZZO. Dieci anni di attesa e scaricabarile sulle responsabilità della proposta di perimetrazione per il Parco Nazionale della Costa Teatina da presentare al Ministero dell'Ambiente.
Adesso si registra l’ennesimo rinvio perché con l'emendamento mille proroghe a firma dei due relatori Paolo Tancredi (Pdl) e Giovanni Legnini (Pd), contenuto nella legge di stabilità, è stato ulteriormente differito il termine per l'attuazione degli adempimenti dovuti al 30 giugno 2013.
«In tutta questa storia», commenta il senatore dell’Idv Alfonso Mascitelli, «il problema non è stato soltanto il tempo perso a causa di un assessore che, nella sua veste di coordinatore del tavolo, voleva trasformare un Parco Nazionale in un Parco a isole, progetto clamorosamente bocciato, ma il problema vero è che, nonostante le dichiarazioni di facciata sono in diversi a frenare e nel frattempo su questo progetto non si hanno più a disposizione fondi nazionali sufficienti e adeguati».
Dal 2010 ad oggi si è arrivati alla terza proroga e più tempo si perde e più scompaiono del tutto le risorse.
«Le risorse, infatti», fa notare Mascitelli, «sono ormai del tutto inesistenti. La proroga è quindi l'ennesima presa in giro per gli abruzzesi. Si è pensato di risolvere il problema con la proroga dell'invio del commissario, ma le priorità sono altre: evitare l'ulteriore degrado ambientale, adottando misure di salvaguardia urgenti e individuare risorse nazionali certe per l'attuazione e la futura gestione del Parco».